A spasso con Mestolo a Scala Coeli (Cosenza)


Comune di Scala Coeli

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Testo e disegni a cura di Nino Sergi -

 

Mestolo, il nostro intrepido camminatore e scopritore di borghi antichi calabresi, lasciata la bassa costa ionica cosentina si avventura versi l’interno alla ricerca di Skàla Coèle, l’antico nome del paese di Scala Coeli, che nella lingua greca-bizantino vuol dire “scala concava”. 

 

A spasso con Mestolo a Scala Coeli

 

L’abitato si trova appollaiato su di una panoramica collina a poco più di 350 metri sul livello del mare. Da lassù si può ammirare l’immensità dell’azzurro oceano da dove un giorno lontano, nella mitologia, giunse l’eroe greco Filottete che, secondo la leggenda, fu il fondatore dell’abitato.


 

A spasso con Mestolo a Scala Coeli

 

Per questa sua posizione, alta sul territorio e di vasta veduta, nel periodo bizantino divenne un luogo di fortificazione contro le incursioni dei popoli saraceni. I signorotti del tempo costruirono, per la loro difesa, dei palazzi fortezza con criteri di architettura militare. Ancora adesso palazzo Maiorano è conosciuto come il “Castello”. Per via degli innumerevoli cambiamenti di proprietà, tra cui i Principi di Cariati e le famiglie Cossinelli, Vitilio e Bonanno, Parisano, e rimaneggiamenti architettonici, della sua originaria struttura militare non rimane quasi nulla. Quello che adesso si percepisce è una bella residenza abitativa dal glorioso passato, anche se mantiene ancora porzioni delle antiche mura difensive, una Torre cilindrica e il ponte levatoio e delle celle poste e i sotterranei. Il palazzo sorge proprio nella parte antica di Scala Coeli, che mantiene ancora l’originale struttura urbana medievale: strade strette e aggrovigliate come una matassa senza una fine ne un inizio. Sono ancora visibili le quattro porte, che in passato, servivano d’ingresso al paese: Porta Balzo, Porta Piano, Porta Frischia, Porta Portello, conosciuta anche come Portello della Timparella.

 

A spasso con Mestolo a Scala Coeli

 

Il nostro amico cuoco adesso ci porta a visitare l’edificio sacro di maggiore interesse artistico ed architettonico: la Chiesa Matrice dedicata a Santa Maria Assunta, che al suo interno custodisce un artistico pulpito ligneo decorato con bassorilievi a carattere floreale.  



di Redazione Calabria