A spasso con Mestolo a Tortora (Cosenza)


Comune di Tortora

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Testo e disegni di Nino Sergi -

 

A Mestolo intriga molto l’idea di visitare un borgo che ha il nome di un uccello, Tortora. Fu chiamato così per via delle tante tortore selvatiche presenti nel suo intorno. Il volatile campeggia, anche, orgogliosamente, sullo stemma del comune. Il paese si trova su di un’altura a circa 300 metri sul livello del mare, in provincia di Cosenza, in quella parte di Calabria che confina con la Basilicata e che si sporge sull’incantevole mar Tirreno.

 

A spasso con Mestolo a Tortora

 

Gran parte del territorio comunale fa parte del Parco nazionale del Pollino ed è costellato da stupendi rilievi montani che, per lo più, superano i mille metri di altezza come: il monte Cifolo, il monte Timpone Cornutello, il monte Cucuzzato e altri che, con il loro segno elegante, caratterizzano fortemente lo skyline dell’entroterra. Le sommità sono ricoperte da stupendi boschi di castagno e da diversissime varietà di piante di acero: Campestre, Lobelio, d’Ungheria. Il già citato monte Cucuzzato è ricco di gigli selvatici (Lilium candidus). Intorno ai seicento metri la flora presente è la macchia mediterranea. Il nostro amico cuoco si considera un privilegiato a passeggiare tra i bellissimi arbusti, come il lentisco, l’erica, il ginepro, il bianco spino, il corbezzolo e a farsi stordire dalle meravigliose fragranze emanate dal mirto e dall’alloro.


 

A spasso con Mestolo a Tortora

 

Tra i serpeggianti torrenti, che segnano l’ambiente e lo animano, cresce una lussureggiante vegetazione composta dal pioppo tremolo e dal pioppo nero i quali vivono costantemente imbrigliati da una ragnatela di liane provenienti dalle piante rampicante chiamate vitalbe (vite bianca). In tale meraviglia naturale non stupisce che l’uomo è presente già dalla preistorica; infatti, in località Rosaneto sono stati rinvenuti utensili in pietra risalenti al Paleolitico inferiore. Nella grotta della Fiumarella sono state ritrovate ceramiche dell’età del bronzo.

 

A spasso con Mestolo a Tortora

 

Le origini di Tortora risalgono al X secolo dall’antico agglomerato di Julitta cresciuto intorno ai monasteri creati da monaci basiliani venuti in Calabria dalla Cappadocia, dal Peloponneso, dalla Siria e dalla Palestina, alla ricerca di luoghi solitari per vivere di povertà e in diretta vicinanza con Dio.



di Redazione Calabria