A spasso con Mestolo a Davoli (Catanzaro)


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Beatamente e serenamente adagiato, a circa 400 metri sul livello del mare, sulle dolci colline, che si specchiano sul magnifico golfo di Squillace, in provincia di Catanzaro si trova il paese di Davoli. Tutto il territorio è dominato dal monte Trematerra, che si eleva per un’altezza di ben 1231 metri sul livello del mare ed è attraversato dal fiume Ancinale con i suo affluenti: il torrente Pedace e il torrente Melis. La parte montana si caratterizza per la presenza di grandi distese di castagneti e faggeti.

 

 

Secondo il nostro Mestolo, le sue origini sono incerte ma con molta probabilità i padri fondatori del primissimo nucleo, chiamato Daulis, dovevano essere greci, arrivati dalla città di Daulia. Una tesi sostiene che il luogo sarebbe la terra, omerica, abitata dai Feaci, che diede ospitalità e aiuto al leggendario Ulisse naufrago. Storicamente, certo è che durante le guerre puniche l’esercito di Annibale si stabilì negli accampamenti sul territorio di Davoli. Nel secolo IX, invece, fu la volta di Monaci basiliani a provare rifugio edificando diversi eremi e cenobi, ancora vi sono delle tracce in località Trono. Durante le incursioni saracene le popolazioni si ritirarono nell’entroterra nelle località di San Michele, Santa Caterina e San Nicola, siamo nel XIV secolo. Intorno al 1500 il borgo vive un momento di splendore con la realizzazione d’imponenti palazzi nobiliari e artistiche ville per la villeggiatura nella zona Marina.


 

 

Ancora adesso girovagando tra le viuzze del centro storico si possono ammirare manufatti artistici d’indubbia qualità. Il nostro amico cuoco, esteta, si sofferma sugli splendidi portali, databili tra XVII e il XIX secolo. Questi portali sono in numero di ventinove e si rifanno nello stile e negli ornamenti alla scuola di Serra San Bruno.

 

 

Altre bellezze architettoniche da ammirare sono la chiesa di Santa Barbara risalente al 1300 e, nelle vicinanze, il Santuario Madonna della Misericordia al cui interno, in stile vagamente barocco, si trova una bella statua della Madonna, molto venerata dai fedeli, di sapore bizantino.



di Redazione Calabria