A spasso con Mestolo a Canna (Cosenza)


Comune di Canna


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Nella zona più a nord della provincia di Cosenza, a ridosso della Basilicata, a circa quattrocento metri sul livello del mare, si trova il paese di Canna. Mestolo ammira il territorio tutto intorno l’abitato, fatto di splendidi uliveti secolari e dal grande bosco Commaroso. Il mare, in fondo, appare come una suggestiva linea dipinta di un bel blu intenso che invita alla serenità.

 

 

Le sue origini rimandano al Medioevo e al borgo vicino di Nocara da dove un gruppo di abitanti staccandosi formarono un piccolo nucleo urbano che col tempo, allargandosi, divenne l’attuale Canna. Nel tempo fu, prima, feudo della famiglia Sanseverino e in seguito feudo della famiglia dei Loffredo. Alla fine del Settecento ottenne l’autonomia da Nocara.

 

 

Il nostro amico cuoco passeggiando tra le vie intrigate del paese osserva la struttura urbana che si presenta sedimentata di innumerevoli interventi edilizi che vanno dal Rinascimento, al Barocco al Neoclassicismo. Di ottima fattura i palazzi signorili appartenuti alle famiglie Toscani, Pitrelli e Ielpo; dalle loro belle e artistiche forme appare tutta la maestria degli artigiani del luogo.


 

 

Tra tanta bellezza architettonica che il borgo annovera, la chiesa Madre occupa un posto di rilievo. L’edificio sacro presenta un prospetto semplice ed equilibrato, di disegno settecentesco. Al centro troneggia un elegante portale in pietra realizzato da artisti locali. Snelle e raffinate lesene gli conferiscono un aspetto di distinta eleganza. Nella parte alta trovano posto dei pinnacoli e una vetrata policroma. L’interno è a tre navate, con la centrale divisa dalle altre da tre colonne con archi a tutto sesto. Le laterali sono a volta a batte e con decori in affresco risalenti al Seicento. L’abside è anticipato da un arco trionfale a tutto sesto che, con due lesene, creano una suggestiva cupola affrescata. Il transetto ospita due nicchie: dell’Immacolata e di San Francesco. La chiesa conserva un fonte battesimale realizzato in pietra, un pulpito dalle forme rinascimentali e delle rappresentazioni, alcuni in cartapesta, di vari santi tra cui l’Immacolata Concezione che è la patrona della cittadina.  



di Redazione Calabria