Zafferano e piccoli frutti: i tesori di Zarnic a Flambruzzo, (Udine)


Tenuta Zarnic, Flambruzzo di Rivignano (Udine)


Natura, biologico, biotopo, ambiente incontaminato, coltivazioni di nicchia, prodotti naturali, belle persone… Sono tutte parole che descrivono quello che poi devi andare a vedere, e trovare e conoscere, e solo allora dai “corpo” alle parole, e così abbiamo fatto.

 

Avevamo sentito parlare molto dello zafferano di Rivignano, e ci siamo messi in contatto con quella splendida creatura che è Daniela Falaschi, generosa nell’ospitare, competente nello spiegare, simpatica nel suo agire e affascinante nel suo ruolo.

 

La Tenuta si trova a Flambruzzo, alla fine di Via Isernicco, e il nome Zarnicco è appunto un toponimo, che si fa risalire ai tempi dell’Impero Romano, con le fornaci appena qui dietro e tracce degli insediamenti antichi rinvenute sia nei percorsi che nei ritrovamenti di reperti nei campi.


 

Fornace perché il terreno è ricco di argilla e polle d’acqua, che fornivano il materiale appunto per impastare il miscuglio da costruzioni da cuocere nei forni. Oggi l’azienda è praticamente appena insediata: dopo coltivazioni in affitto, la famiglia e Daniela decidono di acquistare questo appezzamento, circondato da bosco e polle d’acque e dall’ansa del Fiume Stella che saranno i futuri richiami per un B&B che sta nascendo e che ospiterà turisti amanti della natura, della sosta rilassante e al centro di una zona da slow tourism, ricca di cose da vedere.

 

E da mangiare anche. Da mangiare perché siamo qui per lo zafferano, ma ci arriviamo. Dal 2012 è iniziata la coltivazione, quindi da poco; il terreno è adatto, ricco di sostanze organiche e protetto da anni di prato stabile; non piatto, ma leggermente ondulato e con un microclima temperato dall’acqua durante la giornata, ma continentale nei suoi sbalzi caldo freddo a regime annuale: perfetto per il Crocus Sativus L.

 

I fiori Crocus siamo abituati a vederli ad inizio primavera, coloratissimi, che sbucano magari sotto la neve; questa varietà è invece autunnale, quando decide di uscire, nel giro di pochi giorni produce il fiore e all’interno del fiore ci sono tre, tre non due o quattro, tre stimmi di colore rosso scuro intenso, tre bastoncini sottilissimi e dritti che sono appunto, una volta essiccato, “l’oro degli Dei”, lo zafferano.

 

La fioritura dura appena 15-20 giorni e i fiori vanno raccolti sempre, man mano che sbocciano e poi, una volta raccolti, aperti e i tre stimmi separati e messi ad essiccare e poi venduti in preziose confezioni di vetro in misura minima, da o,3 grami a poco più. Ci vogliono 240 fiori per fare un grammo di zafferano, e questo la dice tutta su fatica e costi.

 

Anzi non tutto, ci mettiamo anche il “Biologico”. Biologico certificato, ma soprattutto biologico come scelta aziendale e come credo nella coltivazione, con aggravio dei costi, delle incombenze burocratiche, con problemi, ma anche con molte soddisfazioni, e comunque è una scelta che denota il carattere della figlia e della mamma che abbiamo poi vista chinata sui lamponi e sulle more per la raccolta.

 

Già, i piccoli frutti. Finiamo di parlare dello zafferano per dire che parte della vendita viene effettuata on line e parte ai ristoranti e clientela della zona; si partecipa anche a Fiere e Eventi in Friuli e Veneto, e si punta ad allargare la clientela.

 

La seconda componente di questa piccola azienda che però punta tutto sulla qualità sono quindi i piccoli frutti: more, lamponi, uva spina e ribes. Poi ci sono anche i girasoli, coltura sperimentale quest’anno, si vedrà poi se diventeranno muesli o altro, e c’è anche l’orto, per amici al momento.

 

Piccoli frutti coltivati bio naturalmente, da piante bio, bassi e faticosi da raccogliere, da vendere a ristoranti, B&B e agriturismo della zona, ma anche a clientela privata che qui viene a prendere le cose buone della terra. Il sogno è quello di completare la bella dimora castello che si trova al centro della tenuta e farlo diventare un B&B, ma soprattutto un punto di riferimento per il turismo slow, piedi e biciclette, con le molte mete vicine e magari il relax dei boschi e dei caprioli che si incrociano in zona.

 

Anche questo articolo andrebbe fatto più lento, per leggerlo con calma e cercare di farvi immergere nel rapporto natura-tempo che la Tenuta Zarnic coniuga perfettamente; se non ci sono riuscito io, venite a trovare Daniela: lei è più brava e sicuramente ci riuscirà molto meglio.