Le isole Egadi, perle del Mediterraneo


Sulla pinta occidentale della Sicilia, di fronte al porto di Trapani, c’è l’arcipelago delle isole Egadi, attorniate da un mare dove il colore turchese si mescola con l’acquamarina e lo smeraldo, prima di infrangersi sulle rocce scure delle coste e dei faraglioni.

 

Le isole che formano l’arcipelago, il cui nome deriva dal greco e significa “isole delle capre” sono tre; ci sono poi due isolotti, più una serie di scogli e faraglioni; tutte rientrano all’interno della Riserva naturale marina Isole Egadi.

 

Le isole principali sono Favignana, Marettimo e Levanzo, dove sono state rinvenute tracce di antichissimi insediamenti umani; data la loro posizione queste isole sono sempre state contese dai diversi dominatori della stessa Sicilia: Romani, Vandali e Goti, poi Saraceni e Normanni; con l’arrivo della dinastia Florio, vennero potenziate le “tonnare” di Favignana, che hanno resistito in attività fino a non molto tempo fa ed oggi sono un’attrattiva turistica.


 

Favignana è il centro principale dell’arcipelago, un borgo marinaro di circa 4300 abitanti che sorge intorno a un'insenatura naturale dove è attivo il porto sulle cui rive si ergono gli edifici delle antiche tonnare Florio.

 

Il paese è caratterizzato dalle tradizionali e calde architetture dell'isola, con intonaci bianchi e finestre azzurre o verdi, tipicamente mediterranee.

 

 

L'isola è ricoperta prevalentemente da macchia mediterranea costituita da arbusti cespugliosi e da boschi di pini mediterranei.

 

Sull'isola si trova il Monte Santa Caterina, alto poco più di 300 metri, sul quale si erge un forte, un’antica torre d’avvistamento del IX secolo, ampliata nei secoli successivi per contrastare le incursioni dei saraceni ed utilizzato come prigione borbonica è come postazione antiaerea nell’ultimo conflitto.


Al centro del paese sorge la chiesa settecentesca intitolata alla Madonna dell'Immacolata Concezione all'interno della quale è custodito un prezioso crocifisso ligneo del settecento e una statua marmorea raffigurante Sant'Antonio del XVII secolo.

 

Levanzo è un vero paradiso incontaminato, che si può percorrere solo a piedi o in bicicletta, dalle coste alte e scoscese a strapiombo su un mare cristallino dai colori incredibili.

 

Il suo porticciolo di Cala Dogana, come quasi tutto il paesino, è posto in un'insenatura naturale a sud dell'isola; da qui parte il classico giro in barca per godere dal mare la vista delle numerose e splendide cale e calette.

 

In una di queste cè la famosa "Grotta del Genovese" nota per le testimonianze di arte preistorica del periodo paleolitico e neolitico, con figure dipinte tra le quali spicca un tonno, protagonista da sempre delle attività economiche delle Isole Egadi.

 

Marettimo, la più occidentale delle isole, un tempo considerata isola sacra, ha all’interno il monte Falcone di quasi settecento metri, il punto più elevato dell’intero arcipelago, dal quale la vista è sbalorditiva.

 


L’economia dell’arcipelago, un tempo incentrata totalmente sulla pesca, si è oggi interamente adeguata al turismo, non solo estivo, dato il clima caldo delle isole per quasi tutto il corso dell’anno.

 

I turisti arrivano da ogni dove anche per ammirare, nel periodo adatto, il lavoro della tonnara, per godere del bellissimo mare e del sole caldissimo, oltre che per immergersi tra le sue bellezze naturali, in particolare nei fondali della Riserva Naturale Marina delle Isole Egadi, un vero paradiso per i subacquei, dove è possibile immergersi in numerosi punti e con diversi livelli di difficoltà.


Molti scelgono l’arcipelago delle Egadi anche per gustare la cucina tipica delle isole, le cui pietanze caratteristiche comprendono piatti a base di cuscus e specialità connesse alla pesca, come il tonno marinato, il pesce spada arrostito, il lattume di tonno fritto e la bottarga di tonno.



di Redazione 35