Frantoio Oleario Pietra Bianca a Casalvelino (Salerno): Raccolta e Lavorazione


Frantoio Oleario Pietra Bianca +



La raccolta delle olive viene effetuata nel mese di ottobre, quando l’oliva è ancora verde o appena invaiata, così da poter ottenere un fruttato verde che ricorda l’odore e il gusto del frutto sano, fresco e colto al punto ottimale della maturazione. I metodi di raccolta sono la brucatura a mano o con agevolatori meccanici, senza rovinare la natura.

 

Il ciclo di lavorazione si divide in 6 fasi essenziali:

  • Lavaggio: le olive raccolte con mezzi meccanici o a mano vengono inserite nella tramoia, uno spazio libero di alluminio da dove un nastro trasportatore li riversa in una lavatrice che provvede alla eliminazione di eventuali residui terrieri, polverosi, foglie. Il lavaggio avviene con acqua potabile pulita e corrente.

 

 

 

  • Frangitura: un frangitore a martelli sbriciola le olive e il suo nocciolo, ottenendo così la cosiddetta pasta di olive, che riempie di un profumo intenso e piacevole tutto il frantoio. Essa viene depositata automaticamente e racchiusa ermeticamente in 6 vasche di acciaio inox 18/10 per alimenti, dalla capienza di 8,30 quintali ciascuna.

 

  • Gramolatura: essa consiste nel mescolare in modo dolce e continuo la pasta di olive per un tempo determinato dall'esperienza del frantoiano e dal tipo di cultivar. Questo processo si deve svolgere in maniera perfetta, per la resa dell'olio. In questa fase la pasta di olive non supera i 24 gradi centigradi.

 

  • Spremitura: la pasta viene aspirata automaticamente attraverso una pompa per essere immessa in una centrifuga. La funzione di questa macchina, considerata il cuore del frantolo, consiste nella separazione, attraverso il diverso peso specifico, dei tre componenti della pasta, ossia l'acqua di vegetazione, l'olio d'oliva e la cosiddetta sansa vergine. Le prime due sostanze vengono filtrate in un vibratore e distinte in due diversi contenitori, mentre la sansa vergine, generalmente umida e untuosa, viene trasportata verso l'esterno dell'edificio,  per essere poi portata presso grandi sansifici che la trasformano in olio di sansa.

 

  • Separazione: l'olio d'oliva e l'acqua di vegetazione vengono fatte filtrare nei separatori centrifughi, per separare ulteriormente l'olio dalle impurità e dai sedimenti di olive frante. A questo punto l'olio extravergine di oliva fuoriesce in tutta la sua bellezza per essere inserito nei contenitori di acciao inox.

 

 

 

  • Stoccaggio: l'ultima fase di lavorazione si svolge mettendo l'olio d'oliva in diversi contenitori di acciaio inox 18/10 che in base all'acidità vengono sistemati in stanze buie e fresche, lontano da fonti di calore e luce.

 

 

L'olio così ottenuto viene sottoposto ai consueti controlli di laboratorio, tra cui il panal test che consente la classificazione in extravergine, vergine ecc... Dopo la decantazione rigorosamente naturale dalla durata di due mesi, l'olio viene imbottigliato e commercializzato. 





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