Cooperativa Cioccolato Quetzal di Modica (Ragusa): Intervista a Sara Ongaro


Cooperativa Cioccolato Quetzal di Modica +


Il cioccolato si coniuga col commercio solidale a Modica (Ragusa) -

 

Una cooperativa sociale che si occupa di commercio equo e solidale, e che nel contempo produce cioccolato. Succede a Modica. Nata nel 1995, la sua finalità da subito è stata la vendita di prodotti provenienti dal cosiddetto terzo mondo in maniera equa; per favorire quelle realtà produttive autoorganizzatesi nei territori d’origine, attraverso un contatto diretto e disintermediato tra produttori e consumatori.

 

Sono molte le “botteghe del terzo mondo” sparse lungo tutta la Penisola. In questo contesto, aderendo alla rete CTM Altromercato, succede nel 1998 che durante una visita in Ecuador i modicani della cooperativa entrano in contatto con dei produttori di cacao e riconoscono la materia principe utilizzata nella lavorazione del cioccolato modicano.

 

Da questa casuale folgorazione nasce l’idea di cimentarsi nella preparazione del cioccolato anche per Quetzal, la cooperativa. “L’idea ci ha pervaso subito – ci racconta Sara Ongaro, una lodigiana da tempo trapiantata in Sicilia ed ora esponente della cooperativa – e abbiamo concordato la realizzazione con la cooperativa “Don Puglisi”. Nel 2004, dato che stava prendendo piede la richiesta di cioccolato, abbiamo deciso di aprire un laboratorio nostro per la produzione”.

 

Da quella data quindi il cioccolato Quetzal viene prodotto dalla cooperativa stessa. “Attraverso i canali diretti, attivati dalla rete Altromercato, ci approvvigioniamo direttamente dai produttori. La bontà del prodotto (il nostro cacao proviene da produttori dell’Ecuador e della Repubblica Dominicana) ha fatto decollare la richiesta.

 

Oggi produciamo cioccolato di Modica per tutta la rete del commercio solidale.” Una declinazione originale della vocazione del commercio equo e solidale. Rimane fermo il presupposto di fondo, quello di garantire trasparenza di prezzo al consumatore e sostegno alle realtà cooperative nei paesi d’origine che possono far crescere il tessuto economico.

 

Ed al contempo recuperare una antica tradizione, quella modicana del cioccolato, che risulta affascinante per i numerosi incroci di genti e storia che ha fatto sedimentare in questa città siciliana una vocazione così spiccata.

 

“La procedura che adottiamo per la produzione della nostra cioccolata è quella tramandata dalla tradizione modicana – prosegue Sara Ongaro - Si utilizza solo la pasta ricavata dal cacao, senza aggiunte ulteriori di burro di cacao. Si utilizza solo il burro di cacao ottenuto dalla spremitura dei chicchi, mentre nella cioccolata comune si aggiunge sempre altra quantità per addolcire. “

 

Come si caratterizzano le vostre produzioni? Quali ingredienti combinate per conferire aromi particolari ai vostri prodotti?

 

“In linea con la nostra vocazione, tendiamo ad utilizzare prodotti, in particolare spezie, provenienti dalla rete di produttori legata ad Altromercato. Peperoncino, zenzero, caffè Auciri dal Messico, vaniglia dal Madagascar.

 

Ma accanto a questo filone perseguiamo anche la valorizzazione di prodotti locali della Sicilia un po’ sconosciuti. Un esempio è la manna delle Madonie. Abbiamo scoperto che per le sue caratteristiche si abbina bene al gusto del cacao. Ed ancora abbiamo proposto cioccolato con bucce di limone o di arancio.

 

Insomma, crediamo molto in questo doppio binario tra locale ed internazionale”. Se vi recate in una bottega del commercio equo e solidale, troverete il cioccolato proveniente da Modica, e precisamente dalla cooperativa Quetzal!

 

Salon du Chocolat di Bologna





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