Sulle orme di San Francesco: le Basiliche di San Francesco e Santa Chiara


Mondo del Gusto


Eccomi ad Assisi: culla, tomba e "transito" di San Francesco.

Assisi

 

Inizio con la Basilica di San Francesco.

Basilica di San Francesco

 

La basilica è imponente, in stile gotico e distribuita su 3 livelli: la Chiesa superiore, la Chiesa inferiore, la cripta con tomba di San Francesco, nella quale nel rozzo sarcofago di sasso, contenuto nel pilastro eretto al centro del vano a crociera, è il Sacro Corpo del Poverello. In quel punto lo nascose, integro, frate Elia, nel 1230, rendendolo inaccessibile a qualunque possibile violazione. Nel 1818, dopo 52 notti di lavoro, i frati del Sacro Convento, autorizzati da Pio VII, giungevano col piccone a rimettere in luce il prezioso Tesoro che fu racchiuso in un’urna di bronzo sigillata della Santa Sede.


Nel 1820 fu aperta la vasta cripta, scavata nella viva pietra; nel 1932, venne realizzata l’attuale sistemazione, in luogo di quella neoclassica dell’800. Nelle nicchie – agli angoli del vano – sono state sistemate le tombe di quattro discepoli del Santo: Leone, Masseo, Rufino e Angelo, originariamente sepolti nella Chiesa inferiore.

Tomba di San Francesco - Tratta da www.sanfrancescoassisi.org

 

Non sapevo cosa aspettarmi dalla visita della basilica ma soprattutto della tomba. Dopo avere visitato vari luoghi importanti della vita del Santo (il Santuario Eremo di Greccio, il Santuario di Fonte Colombo, il Santuario della Foresta, il convento di Poggio Bustone, l’Eremo delle Carceri) tutti caratterizzati da un’estrema sobrietà, semplicità, ero curioso di sapere cosa avrei visto e come avrei reagito. Come ho già detto la Basilica è imponente (questo lo sapevo già) e quindi, pur essendo molto bella, è forte la sensazione di alterità che procura rispetto agli altri luoghi visitati. Ma questo è vero per quanto riguarda la chiesa superiore ed inferiore. La cripta/tomba invece, mi ha procurato una sensazione di solennità, solidità, rigore. Di Santità. L’enorme ma essenziale pilastro con le sue inferriate, le tombe dei quattro discepoli agli angoli, le persone che pregavano. Tutto mi è sembrato equilibrato, misurato e potente. Potente della potenza di un uomo che ha cambiato la storia della Chiesa e quindi, del mondo. E’ un luogo veramente Sacro.

 

Esco e m’incammino verso la Basilica di Santa Chiara, discepola di San Francesco e fondatrice dell’ordine delle Clarisse. Nella Basilica vi è la tomba della Santa ma anche l’originale del crocefisso di San Damiano d’Assisi, fondamentale nella vita del Santo, in quanto, come si legge nella Vita seconda o Memoriale del Celano:
«Francesco era già del tutto mutato nel cuore e prossimo a venirlo anche nel corpo, quando un giorno passò davanti alla chiesa di S. Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra a pregare, si prostra supplice e devoto davanti al crocifisso e, toccato in modo straordinario dalla grazia divina, si ritrova totalmente cambiato. Mentre egli è così profondamente commosso, all’improvviso — cosa da sempre inaudita! — l’immagine di Cristo crocifisso dal dipinto gli parla, muovendo le labbra. “Francesco — gli dice chiamandolo per nome, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”. Francesco è tremante e pieno di stupore, e quasi perde i sensi a queste parole. Ma subito si dispone a obbedire e si concentra tutto su questo invito. Ma, a dire il vero, poiché neppure lui riuscì mai a esprimere l’ineffabile trasformazione che percepì in se stesso, conviene anche a noi coprirla con un velo di silenzio» (FF 593-95). L’episodio risale al 1206.

                Crocefisso

 

L'abside

Abside Basilica di Santa Chiara

 

Nel mezzo della cripta originale (che si può vedere oltre la prima arcata d'ingresso) sorge una costruzione a figura dodecagona regolare, che ha la duplice funzione di mettere in evidenza il cunicolo, entro il quale fu trovato il semplice sarcofago di travertino con le spoglie della Santa, e di servire al culto mediante un altare.

                     Cripta Santa Chiara - Tratta da www.assisisantachiara.it

 

E’ tempo di andare (e senza perdere tempo vista l’ora!) alla Porziuncola che fu ed è, il centro del francescanesimo.

Basilica Santa Maria degli Angeli - veduta dalla Basilica di Santa Chiara

 

 

 

 

 

 

 



di Maurizio Soverini




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