Le Grotte di Stiffe (L'Aquila)


Mondo del Gusto


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Diversamente da quanto avevo preventivato, i comuni maggiormente colpiti dal terremoto non li ho visitati tutti e quei pochi che ho visto, non li ho visitati completamente: in realtà dopo l’Aquila ero già saturo di emozioni forti.
 
Probabilmente per questo motivo mentre mi stavo dirigendo verso Villa Sant’Angelo, mi colpisce cartello stradale con l’indicazione delle Grotte di Stiffe. Decido di andare a vedere di cosa si tratta.
 
La biglietteria è aperta: entro e chiedo alcune informazioni. Sono indeciso sul cosa fare. Mi viene fornito del materiale illustrativo e mi viene detto che sono fortunato in quanto solo nelle domeniche di febbraio è possibile fare le foto: quindi oggi. Non ho più esitazioni pago il biglietto ringrazio le simpatiche persone con cui ho parlato e mi dirigo verso le grotte. Le condizioni climatiche stanno cambiando: meno sole, più nuvole e più freddo.
 
Arrivo alle grotte: la ragazza che ci farà da guida mi dice di attendere che stanno arrivando altre persone. Mi incammino verso l’ingresso delle grotte il cui imbocco si apre alla base di una parete rocciosa a strapiombo, alta circa cento metri; da qui, su di una comoda e sicura passerella metallica, si oltrepasserà la briglia che chiudeva la grotta ai tempi della centrale idroelettrica per iniziare il percorso sotterraneo.
 
         Grotte di Stiffe 1
 
Infatti all’inizio secolo scorso fu costruita una centrale idroelettrica, che sarà una delle prime in tutta l'Italia centrale. Alimentata dalle acque della Grotta, fornirà energia elettrica a tutto il paese di San Demetrio, per poi essere smantellata durante la seconda guerra mondiale.
 
La grotta, ostruita da una diga per creare un’adeguata pressione del flusso idrico, resterà chiusa fino agli anni '50, quando, fatto esplodere il muro, cominciarono le prime esplorazioni speleologiche.
 
         Grotte di Stiffe 2
 
Arriva un gruppo di ragazzi e ragazze: si tratta di un studenti stranieri. Arriva anche la guida. Entriamo.
 
E’ fresco e molto umido. Tutto attorno vi è acqua: che scorre vorticosamente nel fiume, con fragore nelle cascate, che gocciola dalle pareti e che si propaga nell’aria. Siamo in inverno ed è normale che sia così (la guida dice che in estate è tutto molto più calmo e moderato). Inoltre fornisce un ulteriore elemento di fascino alla bellezza delle grotte: non solo splendide stalattiti e stalagmiti, non solo rocce colorate e variegate ma anche acqua che fa rumore, da energia e vita all’ambiente. Lo crea e lo modella.
 
Approfittando della “domenica speciale” faccio delle foto: la qualità non è eccellente ma sono autentiche.
      Grotte di Stiffe 4   
 
 
Ci inoltriamo.
            
 
           Grotte di Stiffe 6
 
           Grotte di Stiffe 7
 
 
           Grotte di Stiffe 8
 
 
La Sala della cascata,
 
           Grotte di Stiffe 5
 
 
 
La Sala delle concrezioni
      Grotte di Stiffe 9  
 
 
           Grotte di Stiffe 10
 
 
          Grotte di Stiffe 11
 
 
L’ultima cascata.
 
          Grotte di Stiffe 12
 
 
 
 
Siamo arrivati in fondo: ora si torna indietro. Usciamo. 
 
         Grotte di Stiffe 13
 
Sono molto soddisfatto di avere “colto l’attimo” (il cartello stradale nei pressi di Sant’Angelo).
 
Ha iniziato nevicare. Oggi ho praticamente incontrato tutti gli elementi della natura: sole, acqua, neve. Una giornata indubbiamente piena e non solo per questo.
 
Mentre rientro a Roma, penso a come è stata particolare e strana la giornata: è cominciata con la testimonianza di una distruzione tragica, enorme, violenta e rapida e si è conclusa con la testimonianza di una costruzione dolce, lenta e costante: la natura ha forze che producono terremoti ma che sono anche in grado di creare stalagmiti e stalattiti. 




di Maurizio Soverini




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