La guida "Vini d'Italia del Gambero Rosso" 2015: grande degustazione dei “Tre Bicchieri” a Torino. Il Piemonte del Barolo su tutti


Città del Gusto di Torino


A cura di ANDREA DI BELLA

 

Golden Palace Hotel di Torino, Martedì 28 ottobre 2014: una grande degustazione di una selezione, dal Piemonte alla Sardegna, delle etichette premiate con i Tre Bicchieri sulla guida Vini d’Italia 2015 del Gambero Rosso, il bestseller dell’enologia italiana.

 

Alla presenza dei Produttori, un folto pubblico di appassionati e cultori del vino si è incrociato in un tourbillon di passaggi da un tavolo all’altro con calici pronti ad essere versati. Assaggi, narrazioni, profumi, storie hanno invaso la sala gremita.


La degustazione è stata organizzata dalla Città del Gusto del Gambero Rosso di Torino.


Dalla prima edizione, nel 1988, la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso continua a raccontare la grande tradizione enologica italiana, disegnando la mappa vitivinicola del Paese.


 

 

Ben 423 vini hanno meritato i Tre Bicchieri, un brand d’eccellenza conosciuto ormai in tutto il mondo. E se dobbiamo cercare un vino che simboleggi lo spirito di questa edizione della Guida, una denominazione che rappresenti l’eccellenza tra i vini che saranno sul mercato nel 2015, allora non ci sono dubbi: il grande, grandissimo protagonista, quest’anno, è il Barolo.


Il Piemonte si conferma la star, con ben 79 vini premiati; la Toscana lo segue a ruota con 73. Scorrendo l’elenco, zona per zona, nessuna denominazione in Italia ha avuto tanti riconoscimenti come la Docg Barolo. 32 grandi rossi hanno avuto il premio, e ben 22 di questi provengono da una sola annata: si tratta del 2010, una grande vendemmia, forse la migliore di questo debutto di millennio. La maestria e la dedizione dei vignaioli artigiani di Langa e le straordinarie condizioni climatiche hanno prodotto questa eccellenza.


A dimostrazione del notevole impegno dei viticoltori di Langa, il Rosso dell’Anno è andato al Villero Ris. '07 – Vietti. L'azienda di Castiglione Falletto ancora una volta realizza una performance di tutto rispetto. Commovente questo Barolo.


A coronamento di tutto questo, un’altra prestazione storica: dodici Barbera di varie denominazioni e vendemmie e ancora dodici Barbaresco, ugualmente ripartiti tra ’11 e ’10.


Permettetemi, infine, una menzione personale: il Vin Santo di Carmignano Ris. '07 - Tenuta di Capezzana – premiato Dolce dell'Anno. L’ho degustato e ho toccato il cielo con… un calice!

 

Dire che è uno dei più affascinanti della Toscana è dire poco.
 



di Andrea Di Bella