Giovedì con Stefano Bugamelli: Viva le nonne per gli italiani a tavola!


Stefano Bugamelli


 Nonne che meraviglia!

 

Vi propongo un’indagine del Polli Cooking Lab realizzata monitorando gli italiani tra i 20 e i 55 anni e indagando il loro rapporto con il cibo Made in Italy.

 

Ne risulta che il tempo passa e per fortuna le aspettative di vita si allungano, così le nonne possono continuare a proporre le tradizioni della cucina casalinga e un italiano su due vuole i loro piatti.

 

Cucinano meglio, ai loro piatti non si può dire di no, fanno apprezzare cibi “ostici” come verdure e legumi. Gli italiani non hanno dubbi: bocciano mamme e mogli e per salvare la qualita’ dei prodotti Made in Italy e gustare le ricette di una volta vanno dalle nonne.

 

Altro che fast food e cibi etnici, gli italiani a tavola preferiscono i sapori di una volta e per salvare il Made in Italy ben un italiano su due (49%) manda in campo la nonna. Prodotti di qualita’ (24%), ricette della tradizione (33%) e consapevolezza che da lei “si mangia meglio” (39%) sono per gli italiani i punti di forza della cucina della nonna. Mamme, mogli e fidanzate bocciate: non hanno inventiva (36%), non dosano bene i sapori (21%) e utilizzano cibi preconfezionati (23%).

 

Unica (62%) e impareggiabile (48%), la nonna grazie alla sua esperienza e capacita’ culinaria riesce a far mangiare anche quei prodotti “ostici” come verdure (63%), legumi (56%) e ortaggi (51%). E tra i piatti preferiti trionfano lasagne (61%), polpette (53%) e torte tradizionali (48%).

 

E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab - l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana - condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1.200 Italiani tra i 20 e i 55 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire qual e’ il loro rapporto degli italiani con il cibo Made in Italy.

 

La cucina della nonna è la più genuina, in quanto le nonne ricorrono a prodotti locali, usando al meglio ciò che la terra offre a chilometro zero – afferma il nutrizionista Andrea Strata – “Le nonne da sempre utilizzano per la preparazione dei loro piatti prodotti freschi, controllati, realizzati in maniera artigianale e che seguono il volgere delle stagioni, senza ricorrere a conservanti e ad altri prodotti industriali. Una conservazione dei principi della tradizione culinaria italiana che ha una sua valenza, anche dal punto di vista salutistico”.

 

Cosa si cerca oggi a tavola?

Un italiano su tre (33%) cerca rigorosamente le ricette della tradizione mentre il 24% va alla ricerca di prodotti sani e di qualita’. Solo il 17% dice che gradisce sperimentare e il 20% di volere pietanze ricercate ed elaborate.

 

Dove possono trovare tutto quello che cercano?

Un italiano su due (49%) afferma senza dubbio: a casa della nonna. Solo il 17% risponde dalla mamma e il 13% in casa propria. Giu’ anche ristoranti rinomati (8%) e trattorie di provincia (10%).

 

Ma cosa non piace della cucina della mamma?

Per un italiano su due (53%) gli stessi piatti non hanno il sapore autentico di quelli fatti dalla nonna. Il 27% accusa un po’ di approssimazione nella preparazione mentre per il 21% lamenta che a volte le mamme non dosano bene i sapori.

 

E cosa non piace della cucina del partner?

Ben il 36% afferma che i rispettivi partner hanno poca inventiva mentre il 23% lamenta che utilizzano troppi cibi preconfezionati, per il 20% invece trasmettono addirittura ansia quando si mettono ai fornelli.

 

Perché si preferisce la cucina della nonna?

Ben 4 italiani su 10 (39%) la preferiscono perché “da lei si mangia meglio”. Il 21% poi afferma che ai suoi piatti non si può dire di no mentre per il 18% perché sa esaltare al massimo la qualita’ dei prodotti Made in Italy. Il 18%, infine, preferiscono la cucina della nonna perché incarna in pieno i sapori di una volta. Ma quali sono i segreti della cucina della nonna? Per il 27% la passione e l’amore che la nonna mette nella preparazione dei piatti, per il 26% le sue ricette segrete mentre per il 23% l’utilizzo dei prodotti della terra, infine per il 19% l’esperienza acquisita in tanti anni.

 

Come descrivono gli italiani la cucina della nonna?

Per il 62% e’ semplicemente unica. Il 48% la definisce impareggiabile, per il 36% e’ saporita e per il 32% e’ salutare. Per oltre un quarto degli italiani (27%) e’ nutriente e per il 24% deliziosa. Non manca poi chi la definisce “pesante” (19%) e chi addirittura la giudica sconfinata (14%). Ma quante volte al mese gli italiani mangiano dalla nonna? Ben il 35% afferma di andarci ogni domenica mentre il 37% almeno due domeniche al mese. Il 15% dichiara di andarci almeno una volta al mese e non manca chi afferma di passare dalla nonna ogni volta che riesce a ricavarsi qualche ora di tempo a pranzo (11%).

 

Ma quali sono i cibi “ostici” che la nonna riesce a far mangiare?

In cima alla lista dei prodotti “poco graditi” dagli italiani ci sono le verdure (63%) come verze, cavoli e broccoli. Seguono poi i legumi (56%), fra tutti fave, fagioli e ceci. Per il 51% poi ci sono gli ortaggi in genere mentre il 42% indica alcuni tipi di formaggi dal sapore particolarmente forte. La nonna, infine, ha anche il “potere” di far mangiare non solo le zuppe e i minestroni (32%) ma anche alcuni tipi di carni particolari (come agnello e coniglio).

 

Quali sono i piatti preferiti?

Per ben 6 italiani su 10 (61%) non potevano che essere le lasagne, seguite dalle polpette (53%) e dalle torte tradizionali (48%). Molto gradita anche la parmigiana (44%), le focacce (37%), le frittelle (31%) e le cotolette (24%).
 




di Stefano Bugamelli




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