Guida Slow Wine 2015: delle dieci nuove “Chiocciole” due sono piemontesi!


Slow Food Editore


A cura di ANDREA DI BELLA


Qualche anticipazione su quanto troverete pubblicato sulla Slow Wine 2015, la Guida di Slow Food che in questi giorni sta affrontando le rotative di stampa. Iniziamo con un’anticipazione ghiotta: in Slow Wine 2015 troverete dieci nuove aziende a cui è stata attribuita la più importante dei riconoscimenti, ovvero la Chiocciola.

 

Ricordiamo che la Chiocciola è il simbolo assegnato a una cantina per il modo in cui interpreta valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con Slow Food. I vini di una Chiocciola rispondono anche al criterio del buon rapporto tra la qualità e il prezzo, tenuto conto di quando e dove sono stati prodotti.


Si deve anche aggiungere che questo riconoscimento è stato anche tolto, o sospeso, a qualche altra azienda, per motivi vari: un cambiamento nella conduzione o nella proprietà dell’azienda, la mancanza di vini pronti per il commercio (e quindi una scheda senza nuove recensioni), o un calo evidente della qualità dei vini presentati, al netto delle eventuali difficoltà date dalla singola annata; o, più in generale, il fatto che siano venute meno le motivazioni di cui sopra.


 

Sono 10 le aziende new entry nell’esclusivo circolo dei Chiocciolati. Questi i nominativi:

  • Barone Pizzini, Provaglio d’Iseo (Brescia)
  • D’Araprì, San Severo (Foggia)
  • La Staffa, Staffolo (Ancona)
  • Musto Carmelitano, Maschito (Potenza)
  • Andrea Picchioni, Canneto Pavese (Pavia)
  • E. Pira & Figli – Chiara Boschis, Barolo (Cuneo)
  • Praesidium, Prezza (Aquila) (riprende la Chiocciola, sospesa nell’ultima edizione)
  • Ronco Severo, Prepotto (Udine)
  • San Fereolo, Dogliani (Cuneo)
  • Valle Reale, Popoli (Pescara)


Due le aziende piemontesi che entrano nella lista: sono E. Pira & Figli – Chiara Boschis, Barolo (Cuneo) e San Fereolo, Dogliani (Cuneo).


L’azienda agricola E. Pira & Figli produce Barolo, Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo e Dolcetto d’Alba. Nelle loro vigne il lavoro è rigorosamente manuale, si svolge con grande cura e rispetto dell'ambiente, seguendo un sistema di lotta integrata e dal 2011 in conversione biologica. La produzione è pertanto molto limitata (circa 25 mila bottiglie l'anno) ed è relativa ai soli vigneti di proprietà.


“I grandi vini Chiara Boschis li ha saputi sempre fare ma ora c’è dell’altro: la sua voglia di cambiare la Langa attraverso programmi di sostenibilità ambientale o progetti di recupero di borgate montane attraverso l’agricoltura e la pastorizia. Uno spirito indomito e bello”.


L’azienda agricola San Fereolo di Dogliani produce Dogliani Docg, Dolcetto, Langhe Rosso, Langhe Nebbiolo, Langhe Bianco Riesling e Gewürtztraminer. Gli appezzamenti sono coltivati secondo i principi della biodinamica che prevede un diverso approccio alla fertilità del suolo e l’utilizzo di rame e zolfo in quantità molto ridotte. La resa in vino per ettaro può variare a seconda dell’annata dai 35 ai 45 ettolitri.


“Dal momento in cui ha deciso di produrre vino, Nicoletta Bocca ha sposato la filosofia biodinamica, applicandola con rigore e coerenza nella vigna così come nella vita, con grandi risultati sia nei vini, sia nella vitalità delle sue vigne”.

 

 

La presentazione della guida Slow Wine 2015 avverrà al prossimo Salone del Gusto e Terra Madre, domenica 26 Ottobre alle 15.00.


Un’occasione imperdibile per i veri amanti del vino. Un momento unico in cui scoprire le migliori etichette d’Italia.


Il prezzo d’ingresso include una copia di Slow Wine 2015 e la degustazione. Non perdetevela!


L’ingresso al Salone del Gusto e Terra Madre 2014 non è incluso, ma se acquisti il biglietto per Slow Wine l’ingresso al Salone lo paghi 16 €.
 



di Andrea Di Bella




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