Officine Gastronomiche Spadoni a Brisighella (Ravenna): dove nascono i sapori di Romagna


Redazione MdG


Inaugurato a dicembre 2013 a Brisighella (Ravenna) il nuovo laboratorio -

 

Dove nascono i sapori? Nella cultura, nella tradizione di un popolo, nelle peculiarità climatiche e ambientali di un territorio, negli eventi storici, oppure per puro accidente. Ma può un sapore nascere in officina? E perché no, d’altronde un’officina non è necessariamente un postaccio buio e sporco dove un meccanico tenta di aggiustare vecchi motori scassati, au contraire può essere benissimo – e il termine officinale ce lo ricorda ogni giorno – un luogo da cui nascono cose naturali, artigianali, che fanno bene al corpo e all’anima, in poche parole cose buone.

 

Forse è oer questo che Leonardo Spadoni, amministratore delegato della Molino Spadoni, l’azienda romagnola leader nel settore alimentare la cui celebrità storica è legata al comparto delle farine ma che ormai copre l’intero spettro del cibo di qualità, ha scelto di chiamare il suo progetto Officine Gastronomiche Spadoni, perché solo in un’officina, nel senso del termine spiegato poc’anzi, è possibile dare vita a un progetto di filiera basato sui concetti, imprescindibili, di qualità, tradizione e territorio.


 

Un progetto che, dallo scorso dicembre, si è arricchito di un ulteriore importante tassello con l’inaugurazione, a Pontenono di Brisighella, del nuovissimo laboratorio gastronomico nel quale vengono lavorate carni suine rigorosamente di Mora Romagnola, la pregiata razza autoctona allevata allo stato semibrado e le cui alte caratteristiche nutritive sono note a tutti.

 

Nello stabilimento, costato la bellezza di 4 milioni di euro, su una superficie di 1500 metri quadrati – espandibile sino a tre volte tanto – verranno conferite infatti le carni macellate negli spazi del Copaf, il macello pubblico di Brisighella, e provenienti dalla Fattoria Palazzo di Zattaglia, l’azienda agricola modello della famiglia Spadoni creata assieme a Emilio Antonellini, dove oltre 600 capi di Mora Romagnola vivono allo stato semibrado, e da altre fattorie del territorio, nell’ambito del progetto di filiera approvato e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Con tecniche ancora largamente artigianali, ma in un contesto produttivo moderno e innovativo grazie al controllo computerizzato del microclima, qui vedono la luce i migliori salumi e insaccati della tradizione romagnola – prosciutto, spalla, salame, guanciale, pancetta, lardo, coppa, salsiccia passita – ma anche pregiati tagli di carne da destinare all’alta ristorazione e saporiti prelavorati dedicati al settore Horeca e ai banchi della Gdo, tutto quanto al 100 per cento Mora Romagnola.

 

Una ricchissima offerta, che va ad aggiungersi alla precedente filiera di qualità targata Officine Gastronomiche Spadoni, quella dei formaggi tipici romagnoli realizzati con latte di alta qualità italiano al 100 per cento presso il caseificio di Imola, a cominciare dallo Squacquerone di Romagna Dop, e alla vastissima selezione di prodotti d’eccellenza – condimenti, vini, farine e distillati – che porta la firma di Leonardo Spadoni.

 

Sapori di Romagna, raffinati e di qualità, che nascono in officina per conquistare il mondo dei gourmet – vedesi il successo all’ultima edizione di Cento Mani di questa Terra – senza abbandonare le proprie radici genuine e ruspanti, simbolo della ricchezza e della passione di un territorio ma anche di una cultura e di un modo tutto romagnolo di intendere lo stare assieme a tavola.  



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