Italia Bella: Terra del Sole (Forlì-Cesena)


Italia Bella


 

Ai piedi delle prime colline dell’appennino tosco-romagnolo, sul versante romagnolo, appena superato il capoluogo provinciale Forlì in direzione di Firenze, si trova Terra del Sole, piccolissima cittadella medicea del ‘500 che fa parte del territorio comunale di Castrocaro Terme e Terra del Sole.

 

La sua principale particolarità consiste nell’avere una precisa data di nascita: l’8 Dicembre 1564, giorno dell’Immacolata, caso più unico che raro; allora il territorio era proprio sul confine fra il Granducato di Toscana e la Romagna pintificia, edificata a baluardo e difesa dei confini fiorentini, oltre che sede di rappresentanza medicea nei territori della cosidetta Romagna-Toscana.

 

Un altro interessante aspetto è legato al suo impianto urbanistico, una città fortezza interamente circondata da possenti bastioni al cui interno sono perfettamente conservati due castelli, uno dei quali di proprietà privata, la chiesa, divisa dall’imponente palazzo pretorio da una delle più belle e scenografiche piazze d’Italia, piazza d’Armi, che ha fatto da sfondo anche per scene di film d’epoca in quanto pavimentata ancora in terra battuta.

 

Lo stesso nome Terra del Sole, pare sia stato scelto direttamente da Cosimo I de’ Medici, che ha voluto la cittadella, in quanto al momento della posa della prima pietra, dopo diverse giornate di fitta nebbia, si aprì uno squarcio nel cielo mostrando il sole splendente, tornando a nascondersi al termine della cerimonia inaugurale.

 

Terra-del-Sole.jpg

 

A differenza di molte altre località fortificate, i bastioni di Terra del Sole sono strutture belliche studiate per l’uso della balestra e per resistere ai colpi delle prime artiglierie; negli angoli delle possenti mura furono costruiti dall’architetto Lanci altrettanti bastioni dotati di “orecchioni” protetti da cannoniere; l’accesso al paese era da due porte, detta Porta Romana e Porta Fiorentina, che hanno dato successivamente il nome ai due rioni cittadini.

 

In una quindicina d’anni la cittadella venne completata, con i suoi due castelli, le mura, il Palazzo del Provveditore e quello dei Commissari, dotato di carceri e segrete tutt’ora visitabili, diventando la capitale della Romagna Toscana, sede di un importante mercato, nonchè preziosa dispensa di grano romagnolo e di sale di Cervia per il Granducato.

 

Nei secoli successivi comunque Terra del Sole perse la sua importanza strategica fin quando, all’inizio del secolo scorso anche il comune venne trasferito in quello attuale, rendendo la cittadella medicea una frazione di Castrocaro Terme, una bellissima “cartolina turistica”.


Nonostante la dissennata costruzione nel dopoguerra di alcuni edifici e quella della strada statale che ne attraversa il centro tagliandola in due, Terra del Sole ha mantenuto intatto il fascino della cittadella medicea fortificata, con i bastioni di Sant’Andrea, San Martino, Santa Reparata e Santa Maria.

 

Attorno alle mura, alte 13 metri, è tutt’ora evidente in alcuni punti un ampio fossato a spianata; in alcuni punti vi sono delle garitte e delle casematte di difesa comunicanti tra loro attraverso gallerie e rampe con le volte a botte.

 

Il centro storico del borgo, piccolo e raccolto, è formato dai quattro isolati del decumano romano, che si incrociano nella centrale Piazza d’Armi, sulla quale si affaccia la chiesa di Santa Reparata, di fine ‘500, il Palazzo Pretorio, o dei Commissari ed alcuni edifici nobiliari.

 

Terra-del-Sole-il_castello_del_capitano_delle_artigliere

 

Il Castello del Capitano delle Artiglierie, verso Porta Fiorentina, di proprietà privata, che fa parte delle Dimore Storiche d’Italia, col suo bellissimo parco, viene utilizzato anche per feste, convegni e simposi mentre il Castello del Governatore, a Porta Romana, è sede dell’Archivio Storico Comunale, con atti dell’Archivio Criminale del Granducato fino al 1776.

 

Particolarmente interessante anche la chiesa di Santa Reparata, al cui interno sono conservati quadri del cinquecento e seicento, un crocifisso ligneo cinquecentesco, un organo settecentesco e mobili di quei secoli rinascimentali.

 

Proprio di fronte alla chiesa, dall’altra parte della piazza, c’è il Palazzo Pretorio, oggi sede della locale Pro Loco, una delle più attive organizzazioni di promozione turistica del suo territorio.

 

L’imponente palazzo ha all’interno uno splendido chiostro con due ordini di portici; una sua parte è riservata al Museo dell’Uomo e dell’Ambiente e una stretta scaletta a chiocciola conduce nelle segrete, le prigioni cinquecentesche dove sono ancora visibili i graffiti ed i disegni dei condannati e la sala del tribunale criminale, affrescata con le armi gentilizie dei Commissari granducali che governarono la provincia tosco-romagnola per oltre due secoli.

 

Terra-del-Sole---chiostro-Palazzo-Pretorio.jpg

 

Numerosi gli eventi organizzati soprattutto dalla Pro Loco di Terra del Sole, spesso affiancata dalle altre associazioni locali come la Compagnia Balestrieri, quella degli Sbandieratori e Musici, i Rioni Romano e Fiorentino ed altre ancora; tra queste la più importante è il Palio di Santa Reparata, la prima domenica di settembre.

 

Per l’occasione i due Borghi si sfidano in una gara di tiro con la Balestra Antica, dopo una settimana di eventi, cene a tema con gastronomia rinascimentale, corteo storico in costumi rinascimentali, esibizioni di sbandieratori e musici, duelli di spade e picche, il mercatino cinquecentesco.

 

Chi capita a Terra del Sole la sera della vigilia del Palio, troverà il paese illuminato con le torce ed una lunga tavolata da un castello all’altro allestita di due borghi dove viene servita la “cena propiziatoria” a tutti gli intervenuti, con tanto vino che scorre, allegria, canzoni e fuochi artificiali.


Ma sono tantissimi gli appuntamenti terrasolani, come la “Fugarena” autunnale, le manifestazioni natalizie, la rassegna dei presepi all’interno dei bastioni medicei, come anche diverse le iniziative collegate ai prodotti tipici locali, come il vino e l’ottimo olio d’oliva delle colline che circondano il borgo e i tanti prodotti della terra, spesso ospitati nella meravigliosa cornice del chiostro di Palazzo Pretorio.




di Redazione 35




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