“Siate coraggiosi, vi vedo andare via con le lacrime”: Carlo Petrini saluta i giovani laureati all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo


Università di Scienze Gastronomiche


di ANDREA DI BELLA


“Vi vedo andare via con le lacrime, - sottolinea Carlin Petrini, Presidente dell’UNISG, alla cerimonia di laurea a Pollenzo - tenetele e rafforzatele come bene più prezioso di questa vostra esperienza”.


85 studenti da 27 Paesi: sono i nuovi laureati che, continuando l’ormai tradizionale cerimonia iniziata nel 2012, hanno celebrato il loro ambito traguardo, presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Tocco in testa e tabarro, la tipica mantella nera di Langa, gli studenti si sono mossi in corteo per raggiungere la chiesa parrocchiale di San Vittore. Ad accoglierli c’erano il corpo docente, il rettore Piercarlo Grimaldi, il presidente dell'Università Carlo Petrini, e alcuni ospiti di eccezione: Carlo De Benedetti, Moni Ovadia e Dario Fo.


E’ stato il rettore Grimaldi a salutare i giovani studenti: “Da oggi comincia la vostra avventura nel mondo del lavoro ma il vostro percorso formativo rimarrà per sempre un importante momento di crescita individuale e collettiva. Siate ambasciatori di un cibo liberato, buono, pulito e giusto”. E lancia un invito: “Quest’anno celebriamo il decimo anno della fondazione dell’Università e per questo vi aspettiamo qui, tra il 14 e il 19 giugno, per unirvi ai festeggiamenti”.

 

 

Congratulandosi con i neo dottori, Carlo De Benedetti racconta la sua laurea, quando ha discusso la tesi durante il servizio militare: “sono andato alla cerimonia vestito da Alpino, magari anche questo mi ha aiutato a prendere qualche punto in più!”. E continua: “Avete scelto una professione che mi convince tantissimo, perché è un mestiere in cui sarete voi i veri protagonisti, con la vostra creatività, la vostra fantasia e le opportunità che saprete crearvi senza bisogno di armature esterne. Vi avventurerete nel mondo dell’immateriale e delle eccellenze, fatto di odori, profumi e sapori”.


E lo scrittore Moni Ovadia saluta i ragazzi con la sottile ironia che lo contraddistingue: “Ho sempre amato studiare, anche se non ho mai capito perché dovessi sostenere gli esami. Lo studio è stato per me il senso stesso della vita, ed è proprio questo che vi auguro, di continuare a studiare sempre, perché chi studia mantiene un rapporto vitale con sé stesso, si rimette continuamente in discussione. Studiare dà indipendenza, un uomo colto è e resterà sempre un uomo ricco. Voi studiate per nutrire corpo e spirito, perché il cibo non dev’essere solo buono, ma anche pensato. Il cibo è emozione”.

 

 

Il palcoscenico passa, quindi, a Dario Fo. E’ un momento entusiasmante del pomeriggio, perché il sommo Maestro incanta la platea con un vero e proprio spettacolo in “grammelot”, la lingua recitativa che unendo suoni e onomatopee si intuisce, prima ancora di capirla. Ha ricordato che la cultura ha bisogno di immaginazione per esistere, ed è questa la sua forza”. “Un popolo che sa le cose ma non immagina oltre la misura del possibile non è un popolo colto, - dice il Premio Nobel perché la cultura ha bisogno di immaginazione, di andare oltre le dimensioni geometriche e matematiche di un concetto”.

 

E anche lui ribadisce: “Non stufatevi mai di studiare e voler sapere. Pensate, dopo l’accademia ho frequentato matematica al Politecnico, la scienza della follia e dell’impossibile. La memoria della follia la porto dentro con me, e mi ha salvato in un sacco di momenti. Non mi è bastato dipingere, fare architettura, inventare attraverso i colori, ho voluto fare anche il teatro e poi conoscere la musica… da ragazzo ho imparato il jazz, e sapete quanto sono bravo…” E, con una lingua del tutto sconosciuta, conclude sulle note di un jazz irraggiungibile, almeno per noi, seguito da un lunghissimo applauso.

 

 

Ma ora la scena è tutta per il Presidente Carlo Petrini che chiude gli interventi. “Siate coraggiosi, la vera sfida inizia adesso. Dovete avere l’umiltà di voler capire. Ho visto, in questi giorni, qualche lacrima scendere, significa che qui vi siete trovati bene, avete vissuto anni importanti”. “Questa Università resta sempre un vostro punto di riferimento e ricordate che farete sempre parte di questa comunità e avrete sempre a disposizione la grande rete che UNISG ha saputo creare nel mondo”. E continua con il pensiero di Slow Food: “In qualsiasi parte vi troverete ricordate di dover difendere le cause di chi non ha il diritto al cibo”.


“La canzone che tra poco canteremo tutti, -
conclude Carlin – l’abbiamo voluta inserire come saluto: “La Golondrina”, cioè la Rondinella. Voi dovete avere la certezza che il nido qui c’è sempre, in qualsiasi momento, potete ritornare. Voi avete dato molto di più a me e alla comunità di Pollenzo di quanto noi abbiamo dato a voi. Grazie per essere stati qui, siate coraggiosi e forti e il nome di Pollenzo sia sempre nei vostri cuori!”


Adios, adios, adios.



di Andrea Di Bella




Non dimenticare di guardare anche...

Presentato all'UNISG di Pollenzo il calendario degli chef ospiti alle Tavole Accademiche 2017

Professionalità per l’agricoltura del futuro. Se n’è discusso a Torino: gli interventi del ministro Martina e di Carlo Petrini

Il Premier Gentiloni inaugura l’a.a. 2017-18 dell’UNISG di Pollenzo. Da settembre 2018 due nuove classi di laurea

Cerimonia di Laurea all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo)

L’UNISG di Pollenzo fa incontrare studenti e sostenitori delle borse di studio

Graduation Day 2017 all’UNISG di Pollenzo (Cuneo). Petrini ai laureandi: “coltivate generosità e compassione, indignatevi per le ingiustizie"

“Italian Taste”: l'UNISG di Pollenzo studia il gusto degli italiani e cerca assaggiatori volontari (IT-taster)

“Ricondurre la gastronomia in un contesto più logico e armonico”: così Carlo Petrini all’inaugurazione dell’anno accademico 2013-2014 dell’UNISG di Pollenzo-Bra (Cuneo)

L’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha un nuovo Rettore: è il professor Andrea Pieroni

Food Industry Monitor: osservatorio sul mercato del vino italiano targato UNISG di Pollenzo e BSI Bank

La Lectio Magistralis del sociologo De Masi dà il via all'Anno Accademico 2016/17 dell'Unisg di Pollenzo

Tavole Accademiche 2018 all’UNISG di Pollenzo: ristoratori internazionali, stellati o Chiocciola Slow Food

Inaugurazione anno accademico 2016-2017 all'UNISG di Pollenzo (Cuneo): Lectio magistralis del sociologo Domenico De Masi

“Solo un gastronomo felice può cambiare il mondo”: parola delle “rondinelle” dell’UNISG di Pollenzo

Pollenzo, ecco il Calendario degli chef delle Tavole Accademiche UNISG 2019: all’insegna delle donne

L'Osservatorio sulle performance dell’agroalimentare italiano: il Food Industry Monitor 2017 presentato all’UNISG di Pollenzo (Cuneo)

L'“Atlante del Cibo per Torino”: uno strumento a sostegno delle politiche alimentari della città metropolitana e della gestione del Sistema Cibo

Incontro UNISG - Sostenitori borse di studio. Il rettore Piercarlo Grimaldi: "Esse sono strumento concreto di democratizzazione del sapere"

Graduation Day 2018 all’UNISG di Pollenzo (Cuneo). Petrini: “Voi siete la Primavera. Sognate per essere felici”