Giovedì con Stefano Bugamelli: Magis, il manuale di sostenibilità che assicura un futuro migliore al vino italiano


Stefano Bugamelli


Il vino italiano, molto apprezzato ovunque, ha decisamente ancora margini di miglioramento, lo dice il prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano, noto enologo e presidente del Comitato Scientifico Magis.

 

Il protocollo Magis applica le migliori pratiche della coltivazione dei vigneti, considera le differenze dei terreni, delle esposizioni, dei microclima, delle varietà dei vitigni e guida l’agricoltore ad affrontare nel modo migliore e con metodi scientifici le problematiche (muffe, malattie, parassiti) che gli si possono presentare nel corso della coltivazione e della vinificazione e il migliore utilizzo delle tecnologie.

 

Un’agricoltura di precisione basata sulla tracciabilità degli interventi nel vigneto e nella cantina che seguono le indicazione riportate sul “Manuale di sostenibilità Magis – strumento per la viticoltura italiana” uno dei più avanzati al mondo. Si occupa di tutto quanto è sicurezza e qualità che parte dalla fertilità del terreno e arriva fino al vino in tavola.

 

Oltre 200 aziende aderiscono al progetto e 20 hanno già ottenuto il marchio Magis che attesta la sostenibilità, certificata dall’organismo indipendente “DNV Business Assurance” uno dei più importanti a livello internazionale.

 

Il consumatore, acquistando un vino col marchio Magis, ha la certezza che è stato prodotto con i princìpi della sostenibilità: uve migliori ottenute nel rispetto della natura e mettendo al primo posto il lavoro del vitivinicoltore supportato dalle esperienze consolidate che lo portano a intervenire solo quando, dove e come serve.

 

Attraverso web l’agricoltore può accedere in ogni momento nella propria banca dati per controllare, tracciare, consultare, lo stato delle operazioni fatte in precedenza nel proprio vigneto, il software gli indicherà i possibili aggiornamenti e la situazione meteo.

 

La collaborazione di importanti partner come varie Università, Assoenologi, aziende di produzione agricole e meccaniche, di informatica, CNR, Bayer CropScience Italia, garantiscono l’alto livello delle competenze impegnate in Magis.
 




di Stefano Bugamelli




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