Italia Bella: Seminara (Reggio Calabria)


Italia Bella


Italia Bella a cura di Massimo Tommasini –

 

Uno dei luoghi più belli del nostro Sud è senz’altro Seminara, centro collinare di circa tremila abitanti in provincia di Reggio Calabria, nella sua parte tirrenica.


La cittadina è di origini medioevali, fondata dalla popolazione di Tauriana in fuga dalla costa dopo la distruzione di quella città da parte dei pirati saraceni; il colle sul quale sorse Seminara venne fortificato con imponenti mura, roccaforti e torri di avvistamento.

 

Attorno agli edifici militari sorsero palazzi signorili, chiese e monasteri; la cittadina si arricchì di monumenti e la dominazione di Normanni e Angioini ne fece un punto di riferimento anche culturale per l’intero Sud italiano.

 

La prima metà dello scorso millennio vide Seminara crescere sotto molti profili, non ultimo quello operato dal Marchese Grimaldi che riguardava lo sfruttamento dei prodotti agricoli, dei quali restano tracce in alcuni antichissimi frantoi.

 

Nel ‘500 la cittadina calabrese era al suo apice, divenendo meta di importanti pittori, scultori e letterati che vi lasciarono varie testimonianze del loro passaggio; due devastanti terremoti, nel 1783 e 1908 la rasero al suolo, ma venne ricostruita mantenendone l’antico impianto urbanistico medioevale, pur perdendo, però, molti dei suoi importanti tesori architettonici.

 

Seminara 

 

Tante le cose che fanno di Seminara una meta culturale privilegiata, a partire dal millenario Santuario della Madonna Nera o Madonna dei Poveri, l’antica chiesa matrice del paese, splendido esempio di arte bizantina, dove viene conservata una statua ritrovata nel 1010, salvatasi miracolosamente da un incendio che distrusse la città, meta ancora oggi di pellegrinaggi.

 

Notevole è anche l’Obelisco Basiliano, costruito nel X secolo, a pianta quadrata, con una colonna in cima che sorregge una sfera con sopra una croce in ferro.

 

La cittadella medioevale è ben visibile nei resti del cinquecentesco Castello Mezzatesta, del quale rimangono ormai soltanto le mura perimetrali; nel Palazzo Municipale, che contiene al suo interno anche frammenti in marmo di monumenti proveniente dalla vecchia Seminara distrutta dai terremoti che l’hanno colpita in più occasioni.

 

Lo sbocco al mar Tirreno di Seminara è rappresentato dalla Costa Viola, al centro della quale si trova la splendida Cala Ianculla, una spiaggetta incastonata da due speroni rocciosi considerata una delle dieci spiagge più belle d'Italia, meta privilegiata di turismo balneare grazie al suo mare cristallino e una spiaggia di sabbia finissima.

 

Seminara-Ceramiche 

 

Fin dal ‘700 Seminara è nota anche per la sua produzione ceramica, la cui tradizione si è mantenuta nei secoli rendendo il piccolo centro reggino fra i più rinomati centri italiani nella produzione di vasi e ceramiche artistiche.

 

La produzione ceramica locale è fatta prevalentemente di forme particolari, come anfore biansate, boccali, talvolta ornati a rilievo, brocche con becco, orci con foggie strane, borracce a ciambella o a forma di pesce, lanterne, bottiglie e fiasche, maschere grottesche ed il “gabbacumpari”,una brocca da vino con una serie di fori, da dove può bere soltanto chi è particolarmente abile.


Tante le iniziative promozionali e gli eventi folkloristici organizzati a Seminara per far conoscere ai turisti la ceramica artistica di Seminara e i prodotti enogastronomici locali e la cucina della quale la cittadina va particolarmente orgogliosa; tra queste c’è la rievocazione storica del passaggio dell’imperatore Carlo V, quando il borgo si accende di luci, colori, canti, balle e costumi, trasformandosi in uno scenario rinascimentale estremamente suggestivo.

 

Una delle più caratteristiche tradizioni seminaresi è il ballo dei giganti, Mata e Grifone, due enormi statue che danzano al ritmo incessante delle percussioni e non è da meno la processione della Madonna dei Poveri, o Madonna Nera, seguita dall’intero paese e da tantissima gente che sale a Seminara anche da fuori.

 

 Seminara-Chinulille-e-turdilli

 

In tutte queste occasioni i prodotti tipici locali e la gastronomia calabrese viene esaltata ed apprezzata dal pubblico; tra i piatti più caratteristici della cucina seminarese troviamo i Broccoletti al forno, i fagioli saltati con Cipolla rossa e ‘nduja, i peperoni imbottiti e le olive farcite, il pesce spada arrosto, le tagliatelle alla reggina o il filetto repubblica di sbarre, fino alle caratteristiche zeppole e le dolci “chinulille”.




di Redazione 35




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