Italia Bella: Scurcola Marsicana (L’Aquila)


Italia Bella


 

Tra gli angoli più belli e suggestivi d’Abruzzo, all’interno dell’altipiano della Marsica, c’è il bellissimo borgo antico di Scurcola Marsicana, paesino di poco più di 2500 abitanti in provincia dell’Aquila.

 

Le origini di questo bellissimo posto sono medioevali, probabilmente longobarde, edificata sui resti di insediamenti preistorici, come testimonia la necropoli dell’età del ferro recentemente venuta alla luce.

 

Il centro storico del borgo si è sviluppato alle pendici del monte San Nicola, a circa 700 metri slm e nel tempo si è ampliato nella pianura sottostante; la parte vecchia del paese è caratterizzata da case antiche in pietra locale, allineate lungo gli stretti vicoli acciottolati.

 

I Longobardi ne fecero un loro posto di guardia a dominare la sottostante piana dei Campi Palentini; sotto il loro dominio Scurcola prosperò ed i monaci cistercensi del locale monastero adiacente alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria acquisirono notevole potere giungendo a controllare numerose terre della Marsica e oltre.

 

Nel 1500 il feudo passa sotto il controllo dei Colonna e Scurcola perse il suo antico prestigio, anche se la presenza di tre grandi monasteri dei Conventuali, dei Carmelitani e dei Cappuccini ne fa ancora un centro di una qualche importanza.

 

Scurcola-Marsicana

 

Gli angioini, durante il loro dominio, vi eressero un loro castello, che la famiglia Orsini poi trasformò in rocca fortificata a pianta triangolare fornita di torrioni cilindrici agli angoli.
Numerose le chiese presenti a Scurcola Marsicana, a partire dalla Chiesa della S.S. Trinità, dichiarato monumento nazionale; la Chiesa del Santissimo Sacramento, la Chiesa di Sant’Antonio, quella di Sant’Egidio e la Venere.

 

Nella centrale piazza del Risorgimento sorge una fontana che per moltissimi anni è stata fonte di approvvigionamento idrico della popolazione scurcolana; passeggiare per le stradine del borgo alla scoperta di piazzette e angoli antichi quanto suggestivi è come immergersi in un altro mondo, lontano dalle modernità che caratterizzano la nostra epoca, dove anche le diverse attività economiche presenti e quelle ricettive sono perfettamente integrate.

 

Il turismo infatti rappresenta una voce importante dell’economia del piccolo borgo marsicano, che vanta un clima mite ed un bellissimo paesaggio montuoso, ricco di sentieri attrezzati che richiama, soprattutto d’estate, moltissimi escursionisti.

 

Anche l’agricoltura rappresenta una voce imporrante, in particolare la coltivazione della Cipolla, il prodotto più caratteristico di Scurcola, cui è anche dedicata una frequentassima sagra.

 

Altro appuntamento importante è la rievocazione storica della duecentesca Battaglia dei Piani Palentini, quando il borgo si anima di figuranti in costumi medioevali, con un corteo, giochi e scene di vita dell’epoca.

 

Queste e le altre manifestazioni folkloristiche scurcolane che si svolgono periodicamente sono occasione per sfoggiare i costumi tipici della tradizione locale, oltre che per mettere in mostra nei mercatini appositamente allestiti i prodotti tipici della Marsica e degustare i suoi piatti caratteristici, semplici e genuini.

 

Scurcola-ciammella

 

Scurcola Marsicana ha sicuramente “un’anima dolce”; tante sono infatti le proposte che nelle diverse stagioni si offrono alla gola dei turisti curiosi alla scoperta della gastronomia marsicana; dai dolci natalizi come le “coperchiole”, i “morzitti” e la “pizza con la porcaria”, fino ai dolci carnevaleschi come la “cicerchiata” e le “ciambelle fritte”; dalle “ciammelle” di Pasqua ai “flatoni” a base di formaggio.

 

Ed ancora i “Mbreachegli”, dolci secchi al vino, le “nevole”, gli “anasetti”, le “masciotte”, le “coelle”, i “pizzigli” e tanti altri ottimi tipi di dolci locali, generalmente gustati tra un pasto e l’atro o a chiusura di pranzo e cena, fatte di piatti che rimandano alle tradizioni contadine e pastorali abruzzesi e marsicane.




di Redazione 35




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