Italia Bella: Sarteano (Siena)


Italia Bella


Italia Bella a cura di Massimo Tommasini –


Tra le tante perle di incomparabile bellezza che la Toscana offre a turisti e visitatori c’è, in provincia di Siena, anche Sarteano, borgo medioevale di circa cinquemila abitanti della Val d’Orcia, al confine con la Val di Chiana.

 

Situati su un altopiano che domina il territorio circostante coperto di uliveti, vigneti, boschi e campi coltivati, Sarteano ha mantenuto nel tempo la sua peculiarità di città quattrocentesca, con il castello che si staglia sul panorama cittadino e le sue numerose chiese che si trovano lungo le stradine acciotolate o nelle piazzette del borgo.

 

Oltre al borgo anche le colline circostante rimandano con la memoria al periodo delle dame, cavalieri e uomini di fede; le alture di Poggio Rotondo, ad esempio, sono caratterizzate da diverse grotte, una delle quali ha ospitato l’eremita Fra Bonaventura; Pietra Porciana, oggi riserva naturale, era sede di un castello fortificato; poi la zona delle cosiddette Celle di San Francesco, dove ha dimorato nel ‘200 il Santo ed altro ancora.

 

Tutto il territorio attorno a Sarteano è caratterizzato dalla presenza di sentieri e antiche mulattiere, certamente percorse dalle popolazioni etrusche, come le due vie Cupe, disseminate di cavità sepolcrali dell’antico popolo toscano.

 

Nonostante le numerose testimonianze del passato più remoto, risalenti al neolitico, all’età del Bronzo ed alla civiltà etrusca, Sarteano, proprio per essere collocata su un importante asse viario tra il nord ed il centro Italia, è stata spesso oggetto di contese; anche la presenza delle sorgenti termali ne hanno fatto un luogo di notevole interesse in epoca romana.

 

Nel corso del periodo medioevale, il borgo si sviluppò attorno al castello, sorto a cavallo del millennio, circondato da possenti mura, andate quasi completamente perdute, se si escludono le due porte d’accesso, quella di Mezzo e la Porta Monalda, sulle quali si notano gli stemmi dei signori che governarono Sarteano: i Medici, la Repubblica Senese, i Monaldeschi orvietani, che si sono succeduti quasi sempre dopo aspre battaglie campali.

 

 Sarteano_-San_Pietro_in_campo



All’interno del centro storico si ergono maestosi numerosi palazzi nobiliari dell’epoca, alcuni dei quali finemente affrescati e con elementi architettonici di pregio; diversi anche gli edifici religiosi fatti erigere dalle famiglie più influenti e facoltose, come la duecentesca chiesa di San Francesco o il cinquecentesco convento di Santa Chiara, nella parte alta del borgo, o quella di San Pietro in Campo, solo per fare qualche non esaustivo esempio.

 

Particolare la millenaria pieve romanica di Santa Vittoria, poco fuori dal centro, edificata in una zona utilizzata nell'antichità probabilmente come luogo di culto, priva del tetto, che viene spesso usata per spettacoli teatrali e concerti.

 


Passeggiando per i vicoli lastricati e tortuosi del centro storico di Sarteano, oltre all’osservazione di edifici civili e religiosi, ciò che colpisce il visitatore è soprattutto l’atmosfera di pace e tranquillità che si respira.

 

Sarteano_Centro_storico

 

Poco distante dal paese, sopra un’altura che domina la Val d’Orcia, c’è anche Castiglioncello del Trinoro, altro borgo medioevale caratterizzato da un antico maniero medioevale circondato da mura che racchiudono all’interno cinque chiese; il panorama che si gode da qui è spettacolare e lo sguardo spazia fino alla Rocca di Radicofani e al Monte Amiata.

 

Come la maggior parte del territorio che la circonda, Sarteano è diventata negli ultimi decenni una rinomata meta turistica grazie alle vestigia del suo passato illustre, che è riuscita a mantenere e promuovere con notevole capacità.

 

Oltre al turismo, l’economia cittadina ha una solida base anche nelle attività agricole, dove la produzione di olio d’oliva, vino e frumento sono gli elementi di punta, assieme ad una gastronomia che si rifà alle tradizioni secolari della terra toscana, con i formaggi, soprattutto pecorini, i salumi, la carne di chianina delle mitiche “fiorentine”, la “ciaccia di Pasqua”, lo “zuppone” o il tipico “biscotto intrecciato” a farla da padrone.

 

 Sarteano-giostra_saracino

 

Tanti anche i prodotti tipici locali che non mancano mai nei mercati e nelle tante sagre che vengono organizzate nel borgo, la più nota delle quali è la “Giostra del Saracino”, una manifestazione di antichissime tradizioni le cui radici risalgono ai tornei equestri del ‘500.

 

In tale occasione, a Ferragosto, l’intero paese viene “vestito a festa” ed i contradaioli fanno a gara a chi mette in mostra i costumi, le bandiere ed i gonfaloni più belli e suggestivi; il corteo storico che anticipa la Giostra vera e propria è un elemento di richiamo turistico come pochi altri.




di Redazione 35




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