Le Mandorle





Capita che gustando un amaretto o uno dei tanti tipici dolcetti siciliani al marzapane, la prima cosa che ci viene in mente sono le mandorle che fanno parte dell’impasto e che gli conferiscono quel gusto particolarissimo.


La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, una pianta di una decina di metri che produce questo seme ovale ricoperto da un guscio duro e legnoso.

 

A volte all'interno del nocciolo, il guscio legnoso, sono presenti uno o due semi, oleosi e dal sapore dolce o amarognolo.

 

Le mandorle vengono utilizzate soprattutto in pasticceria, come ingrediente di vari tipi di dolci, sotto forma di pasta oppure come ornamento sopra alle torte; sono anche componenti della frutta secca.


L’albero del mandorlo è una pianta originaria dell'Asia Centro Occidentale, oggi molto diffusa in tutto il bacino mediterraneo grazie ai Fenici che la introdussero in Sicilia.


 


Si tratta di una pianta molto longeva, con rami grigiastri o marroni, foglie strette e seghettate e fiori bianchi o leggermente rosati che sbocciano in primavera
 annunciando l’arrivo della bella stagione.

 

Le mandorle fresche si trovano in primavera e possono essere raccolte a mano con lunghi bastoni facendole cadere sopra a delle reti stese a terra; possono essere consumate in aprile-maggio come frutti freschi interi prima della lignificazione del guscio, oppure come semifreschi a giugno-luglio, mentre quelle secche sono presenti nel mercato tutto l'anno.

 

Dopo la raccolta i frutti vengono fatti asciugare all'aria e successivamente subiscono la smallatura meccanica e l’essiccatura.

 

 

In tutta l’area del Mediterraneo, le mandorle sono un ingrediente presente in molti piatti tipici locali, sia nelle preparazioni dolci che salate; le cucine siciliana e pugliese soprattutto ne sono ricche.

 

mandorle

 

Tra i tanti utilizzi della mandorla, c’è anche la preparazione del “latte di mandorla” una bibita molto energetica estiva tipicamente mediterranea, che si trova praticamente ovunque al di qua e al di là del mare; lo si prepara con zucchero e mandorle dolci tritate e frullate, ottenendo uno sciroppo da allungare con acqua freschissima; col latte di mandorla si prepara in Sicilia anche una gustosa granita.


Dalla spremitura delle mandorle dolci, diverse da quelle “amare” piuttosto velenose e dannose per l’alimentazione, si ricava anche l'olio di mandorla che trova applicazione soprattutto in ambito cosmetico, dove viene usato per le sue proprietà lenitive ed emollienti in quanto ammorbidisce e protegge la pelle, prevenendo le smagliature.


Trattandosi di un prodotto oleoso ricco di grassi, le mandorle hanno un alto contenuto calorico ed energetico e vanno quindi consumate con parsimonia anche perché sono ricche di trigliceridi; contengono comunque anche vitamina b e E e la Riboflavina oltre a sali minerali come magnesio, manganese, rame, ferro, calcio e fosforo.

 

Nella cucina siciliana è famoso il pesto alla trapanese, un condimento che vede le mandorle tritate protagoniste assieme all’aglio, ai pomodori, al basilico ed al formaggio pecorino; un’atra delle ricette universalmente conosciute è il pollo alle mandorle cinese.

 

Biscotti, pasticcini, confetti, amaretti, torroni, dolci con la pasta di mandorle e marzapane, torte, i famosi cantucci toscani, sono solo alcune delle tante specialità che vedono presente questo seme, che troviamo anche distribuito sopra al classico panettone di Natale.



di Redazione 35