Le Arance





Non c’è nel nostro paese un frutto che caratterizzi in modo così netto un territorio come l’arancia, uno dei simboli della Sicilia, dove viene coltivata in abbondanza e da dove prende la strada per i mercati di tutta Europa.


L'arancia è un agrume originario dei paesi asiatici; quella amara della Cina, poi introdotto in Europa dagli Arabi nel X secolo; quella dolce, invece, del Vietnam, India e Cina meridionale; l’area mediterranea è tra le più vocate alla sua coltivazione, ma se ne producono ovunque, essendo il tipo di frutta più coltivato nel mondo, con il primato, oggi, che appartiene al Brasile.

 

Il frutto, che nasce dalla pianta omonima, ha una scorza o buccia esterna inizialmente di colore verde che maturando diventa gialla o arancione-rossastra; sugli alberi, quando le arance sono mature, sembrano tanti piccoli soli.


 

La polpa dell’arancia è divisa in spicchi che contengono il succo che può avere colore giallo, arancione o rosso; le arance di Sicilia, nel nostro paese, sono tra le più richieste.

 

Esistono molte varietà di arance; quelle dolci e bionde con polpa giallo-arancio sono le Washington navel, Navelina, Navelate, Newhall, Thompson, Golden Buckeye Belladonna, Valencia ed Ovale;

 poi ci sono le rosse con polpa pigmentata color rosso tra le quali Tarocco, Moro, Sanguinello e Sanguigno.

 

aranceto

 



Il periodo di raccolta delle arance, a seconda della varietà, va da ottobre con fino all'inizio di giugno.

 

Tra le caratteristiche nutrizionali delle arance, come tutti sanno, c’è la forte presenza di vitamina c, che aiuta il sistema a potenziare le difese immunitarie contro virus e batteri e prevengono i disturbi cardiovascolari; hanno anche virtù antispasmodiche e stomachiche, trovando pertanto impiego anche negli stati di inappetenza.

 

Le arance inoltre, rallentano forme degenerative tumorali, grazie alla forte azione antiossidante esercitata nei confronti dei radicali liberi.

 

Sono molto indicate anche nelle diete, perché hanno pochissime calorie e grassi; consistente invece l’apporto di fruttosio, sali minerali, carboidrati, acqua, fibre, oltre all’acido ascorbico e alla Vitamina C.

 

Il consumo abituale di arance, anche sotto forma di succo o di spremuta, favorisce la digestione grazie alle sostanze in grado di stimolare i succhi gastrici ed alleviare dolori di stomaco; il decotto di foglie essiccate di arance dolce è un buon rimedio naturale contro la tosse.

 

L’arancia contiene anche la pectina, metà della della quale si trova nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza, una fibra importante da non scartare ma che andrebbe mangiata perché fa molto bene.

 

Le arance rosse contengono calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio e diverse vitamine fra cui, oltre alla già citata C, la A, la B1, la B2 e acido citrico che abbassa l'acidità, migliora i processi digestivi, riduce la glicemia e aiuta a conservare attivo il metabolismo.


Dalla buccia e dalle foglie dell’arancia, soprattutto di quella amara, l’industria cosmetica ricava un olio essenziale realizzando profuni, shampoo, bagnoschiuma, lozioni doposole e creme profumate per il corpo.

 

In ambito alimentare, l'essenza di arancio dolce è sfruttata per la preparazione di liquori e distillati, oltre che per realizzare marmellate e gelatine di frutta.


Questo agrume può essere consumato fresco, a spicchi, in spremute, nelle guarnizioni o come ingrediente nelle insalate e nelle macedonie; si usa anche per fare dolci, creme, ciambelle, marmellate, gelatine, frutta candita, in gelateria e pasticceria.


Una preparazione un po’ speciale è la nota “anatra all’arancia”, un piatto particolare con un gusto agrodolce che non piace a tutti i palati.



di Redazione 35