Le Pere





Con l’arrivo della stagione autunnale ecco comparire sui banchi dei mercati e supermercati e dei negozi di frutta e verdura le prime pere, anche se in veritàa seconda della varietà e della provenienza, in forza della globalizzazione dei mercati, si trovano quasi tutto l'anno.

 

La pera è un frutto antichissimo che nasce sui rami della pianta omonima cresciuta in Asia ed Europa fin dalla preistoria in tantissime varietà.

 

L’albero del pero ha radici molto profonde, con foglie ovali e fiori bianchi o rosati che si sviluppano da gemme fruttifere all'estremità dei rami.

 

La sua coltivazione in epoca moderna copre l’intero pianeta; in Italia è diffuso in tutte le regioni, ma sono soprattutto l'Emilia-Romagna, il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Piemonte i maggiori produttori; oltre cinquemila le varietà di pere coltivate nel mondo, soprattutto in Cina e in Europa.



La raccolta delle pere va da giugno ad ottobre, ma sono disponibili tutto l'anno, con varietà diverse, da quelle estive a quelle autunnali, colte e messe in frigorifero oppure provenienti dall'estero.

 

Tra le varietà più comuni c’è la pera 
William, una cultivar inglese selezionata alla fine del Settecento, al primo posto per produzione, esportazione e utilizzazioni industriali; ha una forma tozza e la buccia verde chiaro, polpa bianca dal sapore zuccherino ed aroma di moscato.

 


La William Rossa ha buccia liscia, giallastra, con riflessi rossi e chiazze di ruggine sulla superficie; la polpa è compatta e di color avorio, molto fine e succosa, dolce-acidula; le pere William, oltre che consumate come frutta da tavola, sono largamente utilizzate dall'industria per la preparazione di sciroppi e succhi.

 

Bicentenaria è invece la varietà francese Passa Crassana, una pera piuttosto grossa con polpa bianca e granulosa, buon sapore, buccia verde che tende al giallo in fase di maturazione, spesso rugginosa.

 

La Decana del Comizio ha un frutto grosso e tondeggiante, buccia liscia di colore giallo-verde, venata di rosso, polpa bianca e compatta, fine, fondente, succosa, dolce-acidula e molto profumata.

 

pere_del_veneziano

 

La pera Conference è di medie dimensioni, allungata, buccia verde-giallo tendente al bronzo o rugginosa, polpa color avorio, fondente, molto succosa, dolce e aromatica, poco acidula, di gusto molto gradevole. 


 

Le pere Abate Fétel, o semplicemente Abate, sono piuttosto grosse, con il collo più o meno allungato, buccia verde-giallastra e rugginosa, polpa bianca a grana grossa, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica. 



Tra le tante altre varietà è nota la pera Kaiser, chiamata anche Butirra, Bosc, Imperatore Alessandro, cultivar francese del secolo scorso con frutto grosso, buccia marrone completamente rugginosa, polpa bianco giallastra, croccante e consistente, leggermente granulosa e succosa.


Altre varietà piuttosto note e comuni in commercio sono la Guyot, la Coscia, la Santa Maria, l'Angelica.

 

Le pere hanno, come molte altre varietà di frutta, moltissime proprietà utili all’organismo umano e animale; sono infatti ottime alleate dell’intestino, delle ossa, del cervello e della circolazione sanguigna.

 

Il calcio che contengono riduce il rischio di osteoporosi la graduale demineralizzazione del tessuto osseo; il boro, alleato del cervello, migliora la prontezza di riflessi e la capacità di immagazzinare nozioni o conservare ricordi.

 

Le pere contengono anche molta fibra, la maggior parte, la pectina, si trova nella buccia ed è per questo che mangiare il frutto senza sbucciarlo consente di trarne tutti i vantaggi, compreso l’effetto anticolesterolemico; essendo solubile, la pectina forma uno strato viscoso nell’intestino che si lega al colesterolo favorendone l’evacuazione insieme alle feci; contiene inoltre anche “lignina”, una fibra che assorbe grande quantità d’acqua facendo sì che le feci transitino più rapidamente nell’apparato digerente, prevenendo stipsi ed emorroidi e riducendo il rischio di tumori al colon. 



La pera, in ambito gastronomico, ha trovato da sempre moltissimi utilizzi; la si mangia cruda, al naturale, o cotta con vino e zucchero; si usa nelle macedonie di frutta, sulle torte, nelle crostate.

 

Viene spesso usata anche per accompagnare formaggi abbastanza saporiti come il parmigiano, il pecorino o il gorgonzola, oltre che per preparare marmellate, sciroppi e succhi; con le pere vengono anche preparate bevande fermentate e alcoliche.



di Redazione 35