La Fragola





 Il frutto che forse più di ogni altro caratterizza, almeno nel nostro Paese, l’arrivo dell’estate, è la fragola; si tratta di un frutto coltivato ormai in ogni parte del mondo, la cui progenitrice, chiamata fragolina di bosco, cresce ancora in modo spontaneo in molte zone boschive.

 

La pianta è bassa, con un fusto cilindrico da cui partono foglie, fiori e stoloni che, strisciando per terra, mettono radici formando nuove piantine.

 

Il frutto che conosciamo e portiamo in tavola risale agli inizi del Settecento quando un ufficiale dell’esercito francese inviato in Cile riportò con sè, al ritorno, la locale fragola da cui derivarono tutte le varietà coltivate oggi, ibridate nel corso del tempo.


Tra le tante varietà selezionate dalla specie originaria ce n'è una che si produce nel corso di tutta l'estate molto profumata ed aromatica che viene coltivato soprattutto tra i boschi del Trentino dove il periodo di raccolta va da giugno a settembre.; tante altre se ne producono in ogni dove in Italia, tanto che siamo uno dei maggiori produttori mondiali di fragole.


 

Alcune varietà del gustoso e dolce frutto rosso danno grossi frutti una sola volta in un’unica stagione; altre invece producono frutti più piccoli dalla primavera fino all'autunno.

 

Vi è una distinzione nell’ambito di questo frutto: la fragola di campo, a frutto piccolo e medio, più adatta per la preparazione di macedonie e conserve, e quella di bosco, così chiamata ma anch’essa coltivata, più consistente della prima e che si conserva più a lungo. 



Tra le varietà di fragole più diffuse in Italia abbiamo le Chandler, Pajaro, Tudla e Miranda, coltivate prevalentemente nel sud, mentre nelle aree settentrionali Marmolada, Elsanta, Idea, Cesena, Dana, Gea, Ho.

 

La Gorella ha una curiosa forma di cuore; la Pocahontas è rotondeggiante e la Belrubi, invece, ha una forma allungata.


 

La Fragola selvatica, o fragolina di bosco, originaria dell'Europa e della Siberia, rintracciabile nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi fino a 1800 m di altezza, è però la più gustosa e ricercata.

 

 fragole

 

Oltre a essere consumate fresche e al naturale, le fragole, vengono usate anche per la preparazione di creme, confetture, marmellate, gelatine, gelati, sciroppi, sorbetti, bavaresi, budini e succhi, ma anche di risotti e piatti in agrodolce; non possono mancare nelle macedonie di frutta, su torte e crostate.

 

Le foglie della fragola di bosco vengono usate anche insaporire alcuni piatti di carne, ma soprattutto per preparare tisane primaverili; contengono infatti tannini e flavonidi, con proprietà antidiarroiche, antiemorragiche, cicatrizzanti e astringenti cutanei anche se, in soggetti particolarmente predisposti, possono causare allergie o orticarie.

 

Le fragole hanno molte, salutari proprietà; sono infatti ricche di vitamine, in particolare A, B1, B2e C, acidi organici, mucillagine e zuccheri, in particolare fruttosio e saccarosio, tollerati anche da chi è affetto dal diabete; hanno inoltre proprietà toniche, diuretiche, lassative e dietetiche, avendo poche calorie.

 

Schiacciate sul corpo e lasciate agire per qualche ora, sono un rimedio naturale contro le scottature solari essendo composte per il 90% di acqua, idratano la pelle e le cellule; le fragole sono anche ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l'intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri.

 

La vitamina c che contengono favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e la cellulite.

 


Tra le tante proprietà delle fragole, c’è anche la presenza dello xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili dell'alitosi.



di Redazione 35