Il Ribes





Il ribes è il frutto della pianta che porta lo stesso nome, originari dell'Europa centrale e del Nord dell'Asia, giunto anche nel continente nord americano, dove viene ma coltivato e dove anche cresce spontaneo nei boschi; anche la catena andina ne è ricca.

 

Si tratta di un arbusto perenne con rametti diritti e rigidi, che può raggiungere l’altezza anche di due metri; le sue foglie sono dentellate e palmate; i fiori, sono verdognoli o brunastri, talvolta con puntini rossi, di un color rosa intenso. 


 

I frutti sono delle bacche si sviluppano all'inizio dell'estate, raccolte in grappoli; piccole e rotonde, contengono diversi semi; sono polposi e lucidi ed hanno un sapore decisamente aromatico.

 

Le varietà principali sono tre: il ribes rosso, dalle bacche rosse, bianche o giallastre, il ribes nero, dalle bacche nere e l’uva spina; tutte contengono buone quantità di vitamine, fibre, zuccheri, acidi organici, pectina e mucillagine.


 

Il ribes contiene anche acido malico, citrico e tartarico, che stimolano le secrezioni dello stomaco e dell'intestino, facilitando la digestione e tonificando tutto l'apparato digerente.

 

Il ribes rosso, quello prevalentemente coltivato in Italia, ha una polpa dolce-acidula, acquosa, con numerosi semi piccolissimi;
i grappoli possono essere compatti o più o meno radi e allungati; di questa tipologia n esistono diverse cultivar, tutte di provenienza straniera, ma che si adattano bene alle condizioni presenti anche in Italia.

 

Le sue bacche sono molto gradevoli per il consumo fresco, ma il mercato italiano ne assorbe una quantità molto limitata destinata prevalentemente alla trasformazione, sotto forma di marmellate, gelatine e sciroppi, ma anche per la produzione di succo, sorbetti, sciroppo.

 

In alcune cucine, prevalentemente del nord, viene impiegato per condire piatti a base di riso o per fare salse da accompagnare a carne e pesce; si usa anche per aromatizzare liquori e per guarnire piatti dolci e salati.

 


Il Ribes rosso ha un’azione diuretica, rinfrescante e lassativa e viene indicato per chi soffre di reumatismi, artriti, gotta, dispepsia e insufficienza epatica ed è usato, in succo, per le infiammazioni del cavo orale.


 

Ribes-nero

 

Il ribes nero, invece, più diffuso il nei paesi dell'Europa centro-settentrionale è ricchissimo di vitamina a e C; i suoi frutti contengono moltissimi antiossidanti, utili per rallentare il processo d'invecchiamento delle cellule; contiene anche numerosi antociani che, come nel caso del mirtillo, possono contribuire a migliorare la vista.


Il ribes nero, come anche le altre varietà, si usa soprattutto per preparare marmellate o succhi, ma anche per le macedonie, e vari tipi di dolci, torte e budini; il succo viene usato anche come aromatizzante per vini e aceti ed è un elemento fondamentale del liquore francese “Crème de Cassis” e del “Ratafià”.

 

Del ribes nero sono importanti anche le foglie, con le quali si preparano infusi a scopo antiffiamotorio, antiallergico, diuretico, tonico e sudorifero.


L’uva spina, che ha bacche giallo-verdastre o bianche, leggermente più grandi rispetto alle altre varietà, ha invece un sapore più dolciastro e viene usata per lo più come frutto fresco, anche se la maggior parte del raccolto, che avviene in più riprese d'estate, è destinata all'industria alimentare, per la produzione di gelatine, marmellate e gelati e all'industria farmaceutica, che la utilizza per produrre lassativi, colluttori e altri medicinali.

 

Dai piccoli semi del “ribes nigrum” si ricava un olio particolarmente ricco di acidi grassi essenziali omega 3 e Omega 6, con notevoli proprietà antinfiammatorie; viene impiegato anche nella produzione di creme idratanti ed elasticizzanti; l’olio di Ribes Nigrum contribuisce al mantenimento dell’integrità della barriera cutanea e attenua i danni cutanei causati dai raggi ultravioletti, dai radicali liberi e dall’invecchiamento cellulare, in virtù delle sue proprietà emollienti e decongestionanti.



di Redazione 35