Il modello virtuoso del Salone del Gusto e Terra Madre di Torino: le ricadute ambientali, sociali ed economiche sul territorio


Slow Food


di: ANDREA DI BELLA

 

L’edizione 2012 ha attestato il Salone del Gusto e Terra Madre - organizzato ogni due anni da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino - come la più importante manifestazione internazionale del settore agroalimentare di qualità e di piccola scala.


L’evento dura cinque giorni, durante i quali convergono a Torino e dintorni produttori, artigiani, chef, giornalisti e decine di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo. Le sue ricadute sono invece di gran lunga più durature, incidendo profondamente sul tessuto ambientale, sociale ed economico del territorio.


Presso la Camera di Commercio di Torino intervengono:
Guido Bolatto, segretario generale Camera di commercio di Torino, Luigi Bistagnino, professore ordinario, Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, Alessandro Bollo, responsabile ricerca e consulenza Fondazione Fitzcarraldo, Piero Fassino, sindaco Città di Torino, Roberto Cota, presidente Regione Piemonte, Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia.



A un anno dall’edizione 2014 e in vista dell’Expo 2015, gli organizzatori tirano le somme e presentano tre importanti lavori:

  • uno studio sull’impatto ambientale, realizzato per la terza edizione consecutiva dal Dipartimento di Design del Politecnico di Torino e dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche;
  • un’indagine, promossa dalla Camera di commercio di Torino e realizzata dalla Fondazione Fitzcarraldo, nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che quantifica le ricadute sociali ed economiche generate sul territorio dal Salone del Gusto e Terra Madre;
  • l’analisi della rassegna stampa, audio e video italiana realizzata dall’agenzia di monitoraggio Eco della Stampa.

 

Salone del Gusto e Terra Madre - Foto: Andrea Di Bella

 

Noi di Slow Food continuiamo a credere che la crisi che stiamo attraversando si possa leggere attraverso il cibo, che può fornirci alcune vie d’uscita. Eventi come il Salone del Gusto e Terra Madre ci permettono proprio di condurre ricerche per valutarne gli impatti ambientali, sociali ed economici e le ricadute sul territorio” introduce Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, dichiarando il massimo impegno per migliorare ulteriormente della manifestazione negli anni a venire.


Dalla ricerca emergono dati interessanti e utili spunti di riflessione:
Rispetto al progetto Eventi a ridotto impatto ambientale, oltre all’organizzazione della raccolta differenziata, il pubblico ha apprezzato l’utilizzo di materiali ecocompatibili per l’allestimento, la distribuzione di stoviglie biodegradabili e compostabili e l’erogazione di acqua sfusa. Il buon esito del progetto e l’efficacia della comunicazione sono confermati dal fatto che solo il 5,6% dei rispondenti non si sia accorto di queste azioni: si tratta con tutta evidenza di accorgimenti che sono stati apprezzati in quanto utilizzati dai visitatori.

 

Il pubblico del Salone è mediamente consapevole e preparato: il 96% degli intervistati visitando i padiglioni ha effettuato la raccolta differenziata, il 3% non lo ha fatto e solo l’1% ignorava l’esistenza del servizio.


La campagna di sensibilizzazione nei confronti del tema del riciclo è stata valutata in termini positivi dal 39% dei visitatori, mentre il 58,2% ne era già a conoscenza e non ha ritenuto di avere ottenuto informazioni aggiuntive rispetto a quelle già in possesso. Solo il 3% non ha ritenuto la campagna efficace nel suo complesso.

 

Rispetto alle caratteristiche del pubblico, si può affermare che il 20% di pubblico proveniva dall'estero. Il 71% dei visitatori ha valutato in termini positivi il Salone del Gusto e Terra Madre come evento unico. Il nuovo format è stato apprezzato per il valore aggiunto conferito alla visita. Tuttavia è da segnalare che quasi un visitatore su 4 (23,5%) non era a conoscenza della possibilità di visitare anche Terra Madre.Esigua l’incidenza di quanti non hanno valutato positivamente il legame con Terra Madre (5,6%).


Il giudizio espresso nei confronti del Salone è senza dubbio più che soddisfacente: in una scala compresa tra 1 e 5, il punteggio medio attribuito all’evento è stato di 4,3: il 90% dei rispondenti ha attribuito al Salone un punteggio di 4 o 5, mentre pochi sono stati i giudizi completamente negativi (1 o 2 sono stati attribuiti dall’1,2% degli intervistati).


Cortesia e professionalità dello staff, iniziative di sensibilizzazione sull’impatto ambientale e offerta degli espositori sono gli elementi più apprezzati del Salone, immediatamente seguiti dagli eventi organizzati all’interno della manifestazione, che sebbene non siano un elemento tanto forte da indurre alla partecipazione, appaiono valutati in modo più che positivo.

 

La propensione all’acquisto generata dal Salone:
Quasi il 60% dei visitatori afferma di essere intenzionato a contattare, visitare o acquistare dai produttori ed espositori incontrati; solo il 23,8% afferma di non essere intenzionato a farlo e il 16,7% si dichiara incerto.


Le motivazioni del soggiorno a Torino:
Escursionisti e turisti che hanno partecipato al Salone si sono recati a Torino appositamente per l’evento. Solo un esiguo 6% si è recato in città per altri motivi.


La durata della permanenza a Torino:
Più della metà dei visitatori del Salone che proviene da fuori provincia ha pernottato almeno una notte a Torino. I tempi di permanenza sono piuttosto significativi: se circa il 27% si ferma solo una o due notti, ben il 40% si intrattiene per un lasso di tempo superiore alle 3 notti. Gli escursionisti, ovvero i visitatori che non si fermano a Torino, rappresentano una quota   importante, pari al 33%. Le strutture ricettive preferite dal pubblico del Salone sono soprattutto hotel (indicato dal 55,6% degli intervistati) o b&b e agriturismi (10,9%). Fra coloro che soggiornano in hotel, l’87% predilige accommodation dalle tre stelle in su.

 

Le città in cui si pernotta:
Il Salone genera ricadute significative soprattutto per il capoluogo piemontese (dove soggiorna il 71,3% di coloro che provengono da fuori provincia). Da segnalare che il 20% di quanti provengono da fuori provincia pernotta nei dintorni di Torino, mentre l’8,3% dei turisti sceglie altre località piemontesi.

 

Stima della spesa dei visitatori sul territorio:
Questo ultimo punto sottolinea un aspetto importante delle ricerca. Attraverso la rielaborazione dei questionari si è stimato l'ammontare della ricaduta economica del visitatore del Salone del Gusto e Terra Madre sul territorio. Un valore che ci permette di leggere qual è stata l'economia aggiuntiva della manifestazione in alcuni ambiti. In particolare si è scelto di individuare e di misurare l’entità degli effetti diretti addizionali generati dalla manifestazione e in particolare le spese dei visitatori sul territorio (pernottamenti, ristorazione, shopping e tempo libero).

 

Le principali voci di spesa sono quelle relative alla ristorazione, con circa 2,5 milioni di euro e, soprattutto, al pernottamento dove si superano i 5 milioni di euro. Una considerazione in merito al territorio: la ricaduta complessiva addizionale della spesa dei visitatori quantificabile in circa 9,2 milioni di € è rimasta sul territorio di Torino e della prima cintura.

 

Un ulteriore approfondimento ha riguardato la stima dei flussi economici generati dagli acquisti effettuati dai visitatori presso gli espositori, i punti vendita e le attività di ristorazione presenti al Salone. Il giro complessivo di affare è stimato in 8,7 milioni di € di cui circa 5,4 milioni di € per i prodotti in vendita e circa 3,3 milioni di € per la ristorazione.

 

Rassegna Stampa:
Il Salone del Gusto e Terra Madre ha contribuito negli anni a far riconoscere Torino e il Piemonte come capitale dell’enogastronomia. Migliaia di giornalisti da tutto il mondo ogni due anni visitano la manifestazione raccontando al loro pubblico anche il territorio che la ospita. È anche grazie a loro che i valori del Salone del Gusto e Terra Madre sono diventati un messaggio universale diffuso in molti Paesi.


Infine, la rassegna stampa, audio e video italiana dell’edizione 2012, valutata da Eco della Stampa, agenzia di monitoraggio delle testate cartacee e audio-video, conta oltre 1500 items per un totale di oltre 31 milioni di euro in termini di “valore pubblicitario equivalente” calcolato sulla base delle tariffe ufficiali.


Erano presenti a Torino 245 giornalisti esteri da 46 Paesi, mentre le testate giornalistiche che hanno parlato di Salone del Gusto e Terra Madre sono state 340 da 68 Paesi, ovviamente esclusa l'Italia. 



di Andrea Di Bella




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