La Frutta





Se un tempo l’estate era la stagione migliore per acquistare e mangiare molte varietà di frutta, oggi, con la globalizzazione dei mercati, ogni tipo di frutta è praticamente presente sui banchi dei negozi e supermercati in ogni stagione dell’anno.


La frutta e la verdura, sia fresca che secca, viene utilizzata dal genere umano come fin dai primordi; progressivamente nel tempo abbiamo imparato a conservarla per farla durare nel tempo, anche se limitatamente.

 

Quand’è fresca, in genere, viene mangiata a fine pasto, anche se questa è più che altro solo questione d’abitudine, in particolare nel nostro paese che, come per altri paesi dell’area mediterranea, ha un consumo di frutta molto superiore a quello dei paesi nordici.

 

La frutta, comunemente, viene anche usata per fare marmellate e confetture, viene essiccata, spremuta, tagliata a pezzetti per fare macedonie, stesa su crostate e ciambelle e chi più ne ha più ne metta; in alcuni paesi del centro e nord Europa, per esempio, certe marmellate di frutta fresca vengono servite per accompagnare piatti di carne, selvaggina e formaggi.


 

Generalmente la frutta è ricca d’acqua; non mancano i carboidrati, zuccheri semplici come fruttosio, saccarosio e glucosio, facilmente digeribili e rapidamente assorbiti, come ad esempio nelle banane che ne hanno circa il 20%, fino alle fragole, cocomeri e meloni, che ne hanno solamente il 5%.

 

Una piccola parte è composta di fibre alimentari, soprattutto la buccia della frutta, ricca di pectina ed emicellulosa; tantissime le vitamine, a seconda della varietà di frutta; tra queste la vitamina c, quelle dei gruppi A e B ed anche i sali minerali, in particolare potassio, magnesio, ferro, calcio, sodio, un po’ come nelle verdure fresche.

 

Vi sono inoltre anche quantitativi di polifenoli, antocianine, carotenoidi e clorofille, che hanno una funzione protettiva dell’organismo riducendo il rischio dell’insorgenza di tumori, malattie cardiovascolari, diabete e colesterolo.


Per contro la frutta è abbastanza povera di proteine e grassi; pochi i frutti che contengono dei lipidi: tra questi c’è l’avocado, che contiene acido oleico e la noce di cocco, ricca di grassi insaturi come l’acido palmitico.


Avendo un alto valore di lipidi, questi ultimi due hanno anche un elevato valore energetico, ma la maggior parte della frutta ha un basso contenuto calorico rispetto al suo peso; un abbondante consumo di frutta e verdura fresca all’interno della nostra alimentazione può ridurre notevolmente l'insorgere di numerose malattie.

 

frutta-estate

 

I medici nutrizionisti raccomandano fortemente l’inserimento della frutta e della verdura all’interno della nostra dieta, tanto che la ben nota dieta mediterranea ne comprende una quantità significativa, in quanto i tanti elementi di cui sono composti svolgono ciascuno importanti azioni protettive sui sistemi del corpo umano.

 

Ogni frutto e ortaggio possiede una sua certa composizione per cui i nutrizionisti consigliano di mangiarne quante più varietà possibili, in modo che l'organismo assimili il giusto mix di sostanze fondamentali per soddisfare tutte le sue necessità.

 

Per incentivare l’uso della frutta, soprattutto nei bambini che spesso, come per le verdure, la disdegnano o la mangiano con poco gusto, accorti gastronomi o mamme dotate di fantasia hanno “inventato” gli “spiedini di frutta fresca” che spesso danno un tocco esotico ai fine pasto o come spuntini di mezzo pomeriggio.

 

Ce n’è per tutti i gusti; diversi bocconcini di frutta spesso immersi nel cioccolato o in granelle di nocciole, a volte glassati, solo per dare qualche esempio, infilzati in uno spiedo fanno felice ogni commensale, adulto o bambino che sia, tanto che anche in molti ristoranti è facile ormai trovarli, soprattutto in occasione di ricevimenti.



di Redazione 35