La Mela





La mela è con ogni probabilità il tipo di frutta più conosciuto e consumato nel mondo; la pianta del melo, che appartiene alla famiglia delle Rosaceae, è originaria della zona caucasica, da dove si è aperta la strada per ogni parte del mondo o quasi.

 

Nel nostro paese le zone maggiormente vocate sono quelle alpine, Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, ma anche Emilia-Romagna, Piemonte, Campania; oltre un migliaio le varietà conosciute solo in Italia, anche se quelle effettivamente coltivate a fini commerciali non sono più di una decina, scelte soprattutto per la resistenza al trasporto e per la conservazione su lunghi periodi.

 

La maggior parte delle varietà sono locali o regionali, con caratteristiche organolettiche e colturali a volte simili e altre molto diverse; spesso la coltivazione di varietà tradizionali avviene a livello domestico, mentre certe tipologie, a volte anche abbastanza “antiche”, sono legate a mercati di nicchia.


 

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La pianta del melo non ha dimensioni particolarmente grandi, raramente raggiunge gli otto, dieci metri d’altezza; una sua particolarità è quella di sopportare bene il freddo, anche molto intenso; il frutto è un pomo di diverso colore a seconda della varietà coltivata.

 

Trattandosi di un frutto “destagionalizzato”, che cioè si trova in commercio tutto l’anno, considerata la grande quantità prodotta, anche se la maturazione naturale va da fine agosto a metà ottobre, ha necessità di essere conservata in celle frigorifere per alcuni mesi.


Le mele rappresentano una fonte dietetica essenziale di polifenoli, contenuti tra 110 a 347 mg per ogni 100 grammi della parte che si mangia fresca; ogni pomo contiene anche discrete quantità di flavonoidi, in particolare nella buccia.


E’ stato accertato che la mela ha un notevole potere antiossidante, poiché contiene diverse vitamine, come la A, B1, B2, B6, E e C, oltre a niacina, acido folico e carotenoidi; avendo un apporto calorico piuttosto basso, grazie alla pectina che contiene, aiuta ad eliminare dal corpo le sostanze tossiche.

 

In ambito gastronomico le mele, oltre al consumo come frutta fresca, trovano largo impiego sia nella preparazione di primi, secondi e diversi dolci, tra i quali la classica torta di mele e lo strudel; viene anche utilizzata a livello casalingo per preparare maschere di bellezza, per rinnovare, addolcire ed esfoliare la pelle.

 

L’industria dolciaria ne assorbe una forte quantità nella preparazione di biscotti ripieni, dolci e torte, ma anche per la preparazione di succhi di frutta, olio di semi di mela, mela essiccata, creme e distillazione di alcol.

 

In certi paesi del nord Europa, ma anche in quelli dell’arco alpino dove la coltivazione delle mele è tradizione consolidata, vi è anche un grosso consumo di sidro, un succo di mele asprigno e profumato, molto gradevole.

 

La mela è un frutto indicato anche per alcune patologie, come gotta e la colite, la ritenzione idrica, il diabete; ha inoltre proprietà antinvecchiamento e anticancro; inoltre, a differenza di altri frutti, non favorisce le fermentazioni intestinali.



di Redazione 35