La pesca





Le pesche, i frutti dellalbero del pesco, appartenente alla famiglia delle Rosaceae,
sono uno dei prodotti della terra stagionali più amati dal genere umano.

 


L’albero del pesco ha modeste dimensioni, con radici molto superficiali, corteccia bruno-cenerina e rami divaricati e radi, con foglie lanceolate, seghettate e strette.

 

I fiori sono formati da 5 petali di colore rosa, che sbocciano prima della comparsa delle foglie, che quando si aprono a primavera, almeno in Italia ed in Giappone, rappresentano uno spettacolo che rimanda al risveglio della natura e all’arrivo della bella stagione, con intere colline virate ini rosa.

 

Il frutto, la pesca, è di forma tondeggiante, con buccia sottile, la polpa succulenta ricca di pectina, può essere di colore giallo o bianca, talvolta con venature rossastre; il nocciolo è molto duro e legnoso, e contiene un seme ovale, amaro e non commestibile.


 

Le pesche si dividono in due tipologie; seppur esternamente hanno colori molto simili tra il rosso, il vinaccia e il giallo, la loro buccia può essere vellutata come le pesche comuni o “percoche” o ancora “duracine”, oppure liscia, come le pesche noci o “nettarine”.

 

Il pesco, è originario della Cina dove lo si può ancora trovare allo stato selvatico; da qui giunse in Europa attraverso la Persia da cui prese il nome latino “persica”, da dove  fu successivamente introdotta nell’Europa meridionale, in zone dal clima mediterraneo.

 

A seconda della varietà – molto precoce, precoce, tardiva – la maturazione ed introduzione sul mercato dura praticamente da maggio a settembre, anche se tipologie provenienti dall’estero sono presenti praticamente tutto l’anno.

 

Pesche

 

Tra le pesche a pasta gialla, leggermente acidule, le più famose e coltivate in Italia sono le Collins, le Gialle di Padova, Haleaven, Elberta, June gold, mentre 
tra quelle a pasta bianca, dolci e saporite, troviamo le Fior di Maggio, Veronese, Fertile del Pitou, Michelini e K2; le Indipendence, Fantasia e Stark red gold sono le principali varietà di pesche nettarine.


Si tratta di frutti succosi dal sapore zuccherino, ideali nelle preparazioni di macedonie fresche o di torte, frullati, gelati, marmellate, conserve sciroppate e dolci in genere; ogni territorio, in Italia, ha nella sua gastronomia almeno una ricetta che ne prevede l’utilizzo; tra quelle più note c’è la ricetta piemontese delle “pesche al forno con gli amaretti”.

 

Le pesche, sono ricche di fibra insolubile e sono particolarmente indicate per fare spuntini o per concludere un pasto non troppo pesante; contengono discrete quantità di vitamina c, potassio e beta carotene ed un’azione antiossidante per combattere i radicali liberi; sono inoltre poco caloriche, con un’elevata quantità d’acqua, prive di grassi, per cui molto adatte alle diete estive.

 

Alla pesca in Italia e non solo vengono dedicate molte manifestazioni soprattutto nel corso dell’estate; una di queste si tiene a Leonforte, in provincia di Enna, dove viene prodotta una tipologia di pesca, presidio Slow Food, la cui caratteristica consiste nell’essere chiusa all’interno di un sacchetto di carta pergamenata quando è ancora verde sull’albero, in modo da lasciarcela fino ad autunno inoltrato, diventando così più grosse, profumate sode, dolci ed un gusto particolarissimo.



di Redazione 35