Turismo Enogastronomico: Il Piemonte al quinto posto in Italia nella classifica delle “Bandiere del Gusto” 2013


Confederazione Nazionale Coldiretti


di: ANDREA DI BELLA

 

L’Italia è l’unico Paese al mondo a poter offrire la più ampia varietà di prodotti alimentari tipici in un territorio coperto per quasi il 10 per cento da parchi, con paesaggi resi unici ed inimitabili dal lavoro degli agricoltori.


Le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese sono ormai riconosciute su tutto il pianeta. Turisti italiani e stranieri si muovono lungo lo stivale, dal Trentino alla Sicilia, per apprezzare i tesori che il territorio sa offrire. Ciascuna regione custodisce prodotti che, grazie al continuo impegno dei nostri agricoltori e al desiderio di superare momenti difficili come questi, vanno sulle tavole straordinarie di osterie, ristoranti, trattorie di tutto il mondo, creando movimento straordinario di persone.


Il Piemonte con 341 prodotti alimentari tipici si classifica al quinto posto nella speciale classifica, stilata da Coldiretti, relativa al patrimonio enogastronomico che i turisti italiani e stranieri potranno gustare nell'estate 2013.


 

Raggiungono la cifra record di 4698 le ''bandiere del gusto'' a tavola assegnate all'Italia nel 2013 sulla base delle specialità alimentari presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni.

 

 

La Coldiretti traccia la speciale classifica del patrimonio enogastronomico e che a livello regionale vede salire sul podio la Toscana (463 prodotti), la Campania (387) e il Lazio (384) seguiti dal Veneto (371). Anche grazie a questi risultati l'Italia e' leader mondiale nel turismo enogastronomico, con oltre 24 miliardi di euro spesi dai turisti nazionali ed esteri nel nostro paese per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti tipici, secondo l'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che e' destinata alla tavola ben un terzo (33%) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia.


"Il mangiare e bere è il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy e tra tutti gli elementi della vacanza, dall'alloggio ai trasporti, dai servizi di intrattenimento a quelli culturali, la qualità del cibo in Italia - precisa la Coldiretti - e' quella che ottiene il più alto indice di gradimento tra i turisti stranieri e italiani".

 

Se la crisi riduce le partenze e costringe a tagliare la durata e il budget delle vacanze delle famiglie, il 33% degli italiani rinuncia ai divertimenti (cinema, parchi giochi, discoteche) e il 25% al livello dell'alloggio (meno stelle e piu' pensioni che alberghi) ma appena l'11 per cento limita gli acquisti di prodotti tipici, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Ipr Marketing.

 

"A prevalere tra le specialità regionali, spesso salvate grazie all'impegno degli imprenditori agricoli nel recupero delle tradizioni, sono - riferisce la Coldiretti - i 1438 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1304 verdure fresche e lavorate, 764 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 472 formaggi, 174 piatti composto o prodotti della gastronomia, 159 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, 155 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 147 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei".


Nell'elenco 2013, oltre ad una consistente revisione delle specialita' piemontesi, troviamo numerose new entry. Tra queste, in Piemonte il fidighin (o fideghina), una mortadella di fegato cruda e in Lombardia la Grappa Riserva Personale, un distillato lungamente invecchiato ottenuto dalla distillazione di pregiate vinacce provenienti da uve di Nebbiolo e Dolcetto.


Un'offerta che cresce e che - conclude la Coldiretti - conferma i primati dell'agricoltura italiana che ha scelto di non coltivare OGM, ha il primato europeo nel numero di aziende biologiche e vanta inoltre la leadership nei prodotti riconosciuti a livello comunitario con ben 252 denominazioni di origine, 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 59 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 a indicazione geografica tipica (Igt).



di Andrea Di Bella