Il “Tirot” la focaccia di Felonica (Mantova) è ora Presidio Slow Food


Impasto a base di farina di grano tenero, Cipolla, strutto, un poco di lievito, acqua e sale e cottura nei forni collettivi da parte delle donne del paese.

 

Immagine di un tempo che che evoca le tradizioni gastronomiche di Felonica, comune della bassa mantovana, ad un centinaio di chilometri dal delta del Po.

 

Il paese, conosciuto anche per la coltivazione della cipolla, produce questa focaccia tipica, “tirata” a mano con abilità, da cui sembra derivi il nome. La cipolla di Felonica è infatti un ingrediente del "Tirot",  neonato Presidio Slow Food, che si distingue per essere gustoso, croccante, caratterizzato dall'inconfondibile aroma.


 

Il prodotto è oggi venduto nelle panetterie locali, ed è realizzato in una versione più leggera, nella quale il lardo è stato sostituito con olio extravergine d’oliva. Il Presidio riunisce due forni di Felonica che hanno condiviso un disciplinare per riprodurre il tradizionale tiròt.

 

La nascita del Presidio, ufficilamente a giugno 2013, vuole difendere il Tiròt di Felonica dalle imitazioni e aumentare la domanda del prodotto e la valorizzazione del territorio attraverso il recupero della varietà di cipolla bionda di Felonica.


La ricetta del Tirot


 
Ingredienti:


•    1 Kg di farina bianca
•    1,200 Kg di cipolla gialla
•    strutto o olio

 

Preparazione
 

 
Alla cipolla tagliata a fettine, si uniscono farina, olio extra vergine di oliva, strutto sale, lievito ed acqua formando un impasto morbido che viene " tirato " (da cui il none "Tirot") nel recipiente di cottura.
 

Lasciato lievitare e cotto nel forno, ne risulta una sfoglia sottile, di colore paglierino, gustosa al palato e stuzzicante.
 

Lo gustavano i braccianti agricoli, nei campi, dopo la raccolta delle cipolle, in un rituale di festa collettiva denominata "sgansega".

 

Il tutto descritto nel vocabolario mantovano- italiano, datato 1827, di Cherubini.
 



di Chiara De Gasperi