Il sedano





Originaria del bacino mediterraneo e conosciuta come pianta medicinale fin dall’antichità, il sedano è un’ombrellifera che cresce spontanea nei luoghi erbosi e palustri anche nel nostro Paese, che può raggiungere un’altezza che varia dai 30 ai 90 cm a seconda della varietà.

 

Oggi viene soprattutto coltivata in quanto il suo uso in cucina si è ampiamente affermato rispetto a quello fitoterapeutico; il sedano si suddivide in tre gruppi, la varietà dulce, la rapaceum e la silvestre; in pratica le varietà del sedano si distinguono per la parte che viene utilizzata in cucina: nero da brodo, da coste e sedano rapa.

 

La varietà dulce è una pianta rustica, con foglie verdi e numerose coste piene e carnose, avvolgenti attorno ad un cuore bianco e tenero; quelle più coltivate in Italia sono il Verde di Chioggia, il Gigante di Romagna, il Verde Pascal, il Verde di Perpignano.


 

Vi sono poi i sedani a coste dorate, come il Dorato d'Asti, il Gigante Dorato, il Verga d'Oro e quelli a coste bianche come il Perla, l’Utah, il Florida, il Nicolaus invernale ed il Lepage.

 

Il sedano rapa, o sedano di Verona, è invece una radice grossa e rotonda, con polpa bianca, di sapore simile al sedano da costa, che si mangia cotta soprattutto nelle zuppe, nei minestroni e negli spezzatini o cruda nelle insalate miste, in pinzimonio, con la bagna cauda.

 

In Italia il mercato preferisce un sedano chiaro o biancastro che viene ottenuto mediante la tecnica dell'imbianchimento, una operazione che elimina la clorofilla che determina la colorazione verde mantenendo un ortaggio tenero, croccante e di gusto più dolce e meno aromatico.

 

Per ottenere l'imbianchimento, generalmente si usa la copertura della pianta direttamente sul campo con materiali quali terra, tavole di legno, paglia, plastica nera.


Il sedano viene utilizzato crudo, bollito per insaporire il brodo o le minestre, oppure soffritto insieme a carota e Cipolla nel classico soffritto all'italiana.

 

sedano

 

Le coste interne più tenere ed il cuore del sedano può essere mangiato fresco in insalata o in pinzimonio, mentre quelle esterne possono essere usate nella preparazione di zuppe, minestre e salse.

 

Tantissime le proprietà terapeutiche del sedano, ricco di fibre come quasi tutte le verdure, che aiutano a ridurre colesterolo e trigliceridi e che, grazie alla sedanina, una sostanza aromatica che contiene consente di accrescere la digestione e l’assorbimento dei gas dell’apparato digerente.

 

Consumato crudo, fresco o in succo centrifugato, questo ortaggio è un potente disintossicante che contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico; il suo consumo è inoltre indicato anche contro le infiammazioni delle vie urinarie, agli occhi e quelle cutanee.

 

Il sedano è particolarmente indicato nelle diete, perché contiene pochissime calorie, ma tanta acqua, potassio e vitamina a; per conservarne inalterate le caratteristiche di sapore e le proprietà vitaminiche dovrebbe essere cotto a vapore. 

 

La radice del sedano è una dei componenti dello “Sciroppo delle cinque radici”, un depurativo nel trattamento della gotta, di varie forme reumatiche e nei disturbi dell'apparato urinario.

 

Dai frutti del sedano si ricava un olio essenziale con molte proprietà terapeutiche, usato come aromatizzante, digestivo, diuretico e sedativo, favorendo anche la circolazione sanguigna nell’area pelvica ed altre ancora.



di Redazione 35