Le Carote





La prima immagine della carota riporta alla mente la figura del coniglio Buggs Bunny dei cartoni animati, grande divoratore di carote, che ha accompagnato l’infanzia televisiva di molte generazioni.


La carota è una pianta erbacea dal fusto di colore verde, che cresce anche spontanea in luoghi assolati, spesso aridi e sassosi in ogni parte dal clima temperato del mondo o quasi;


La pianta, che fiorisce da maggio a dicembre, ha grandi infiorescenze ad ombrelle e ombrellette, a loro volta formate da fiori piccoli bianchi a cinque petali e un fiore centrale rosso scuro; nei fiori vi sono piccole ghiandole profumate che attirano gli insetti.

 

La parte commestibile, la carota vera e propria, è costituita dalla radice, un lungo fittone cilindrico, lungo 18–20 centimetri con diametro intorno ai 2 centimetri.


 

La carota ha generalmente un colore bianco nelle varietà da foraggio ed arancio nelle varietà da ortaggio, colorazione dovuta alla presenza di cristalli di carotene; esistono anche la carota nera e quella rossa.

 

Questo ortaggio ha moltissime proprietà; è infatti ricca di vitamine A, B, C, D, E e PP, oltre a sali minerali quali sodio, potassio, calcio, ferro, fosforo e zuccheri semplici, che favoriscono un aumento delle difese dell'organismo contro le malattie infettive; contiene anche carboidrati come fruttosio, levulosio, glucosio e destrosio.

 

Mantenuta ad una temperatura di 0°C ed un'umidità molto alta, la carota si può conservare per diversi mesi mantenendo inalterate tutte le sue proprietà organolettiche.

 

La carota deve gran parte della sua notorietà alla presenza del betacarotene, una sostanza che all'interno dell'organismo si trasforma in vitamina a attiva; un chilo di carote ha un contenuto di betacarotene di circa dieci volte superiore al fabbisogno standard giornaliero di una persona.

 

L’ortaggio era conosciuto anche dalle civiltà greche e romane, ma non sotto l’aspetto gastronomico ma per quello terapeutico, perché già allora era considerato un tonificante per l'organismo; col tempo la conoscenza delle sue proprietà si è ampliata, scoprendo che è indicata anche per i disturbi della crescita e negli stati di demineralizzazione, carenze vitaminiche e in caso di astenia, ma anche negli stati di intossicazione e nella calcolosi.

 

Sembra che questa coltivazione abbia avuto origine in Afganistan e nei paesi circostanti; il suo colore era nero e non arancione e solo nel 1500 gli Olandesi la fecero diventaredel colore che conosciamo in onore di Guglielmo D’Orange.



Una delle tante proprietà che le sono riconosciute è la benefica azione sulla vista; la carota, infatti agisce come protettiva della retina, grazie alla massiccia presenza di vitamina A, che va ad incidere nella “rodopsina”, un pigmento della retina di grande importanza per una buona condizione visiva, in particolare nelle ore notturne.

 

carote

 

Ma i carotenoidi che contiene hanno anche azione antiossidante e svolgono azione protettiva contro la degenerazione delle cellule, tanto che la carota viene usata a scopo preventivo contro certe forme tumorali; è anche un ottimo regolatore delle funzioni intestinali ed agisce anche come cicatrizzante gastrico e intestinale.

 

La carota, un vero e proprio presidio farmaceutico naturale, può essere utilizzata anche in caso di alterazioni metaboliche come iperglicemia, ipercolesterolemia e iperuricemia, rispettivamente cioè un eccesso di zuccheri, di colesterolo e di acido urico nel sangue ma, grazie alla sua azione rimineralizzante, è consigliata anche nella carie dentaria, contro la caduta di capelli e ciglia e per le unghie fragili.

 

Il suo uso in cucina è svariato; può essere utilizzata per preparare purea, succhi, minestre, dolci, contorni, ma anche mangiata cruda in insalata o in pinzimonio; questa verdura trasmette ai cibi il suo inconfondibile sapore, a metà tra il dolce e il salato, e si presta ad accompagnare molti tipi di preparazioni.

 

Il modo migliore per utilizzare la carota è allo stato crudo, da sola o accompagnata da altre verdure: oltre a risultare molto più digeribile, mantiene intatti i preziosi nutrimenti che la compongono; viene consumata abitualmente anche cotta, in diversi modi: a vapore, lessata, al forno, stufata.

 

Oltre che per insalate, contorni e zuppe di verdura, la carota entra entra anche nella preparazione di piatti con cereali, patate e verdure ed è un ingrediente base per la preparazione di salse e ragù sia vegetali che di carne.

 

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Viene usata anche nella preparazione di pane, torte e dolci, ma viene anche distillata e usata per l'estrazione di pigmenti naturali, di cui l'industria si serve per colorare diversi tipi di cibi o preparazioni per uso alimentare.



Tra le varietà di carote coltivate troviamo la carota nera, un tipo di carota poco nota in occidente, contrariamente a quanto succede in oriente, soprattutto in India e Cina, dove viene consumata regolarmente proprio per le suo proprietà benefiche nel prevenire molte malattie.

 

Questa carota, chiamata anche “purple carrot”, ha proprietà simili a quelle dei mirtilli, delle prugne, dell’uva o del vino rosso ed è quindi ricca di antociani dall’alto potere antiossidante, molto utili contro i radicali liberi, le infiammazioni, i problemi circolatori, i danni provocati dagli ultravioletti.


Esistono inoltre le carote rosse, dette anche rape rosse, barbe rosse o barbabietole rosse a seconda della zona, dal sapore leggermente dolciastro, che appartengono alla stessa famiglia delle barbabietole da zucchero e sono anch’esse ricche di fibre, di sali minerali, in particolare magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro, adatte quindi sia per gli amanti dello sport sia per chi soffre di anemia.


A metà del secolo scorso studiosi austriaci e tedeschi hanno messo a punto estratti concentrati di molti ortaggi il cui ingrediente principale era la barbabietola rossa, che venivano usati per curare varie patologie, come artriti, artrosi, osteoporosi, dermatiti.



di Redazione 35