I Broccoli





Tra gli ortaggi che fanno parte del gruppo del cavolo e cavolfiore, c’è anche il broccolo, un prodotto originario dell’Asia Minore conosciuto fin dall’antichità e portato in Italia dai commercianti di spezie e tessuti pregiati che in epoca tardo medioevale frequentavano quei paesi.

 

La pianta del broccolo ricorda un piccolo alberello di colore generalmente verde, ma lo si può trovare anche nella varietà violacea; viene coltivato per lo più nelle zone a clima caldo, nel sud dell’Italia, ma anche in Francia e Spagna.

 

Lo si trova in commercio durante tutto il periodo invernale, perché la sua raccolta, che inizia fin da ottobre, va avanti fino a primavera perché, una volta raccolto l’ortaggio, la pianta continua a produrlo.

 

Le varietà più comuni sono il Bianco, il precoce di Verona, il Calabrese, il violetto siciliano, il grosso Romanesco e il bronzino di Albenga.


 

Il Broccolo può essere consumato sia crudo che cotto; nel primo caso si può mangiare in pinzimonio, cotto invece viene mangiato in insalata, gratinato con besciamella e parmigiano, ridotto a purea o nel minestrone; viene anche saltato in padella, una volta bollito, con aglio e olio e usato per condire la pasta.

 

L’ortaggio cotto fornisce una buona quantità di vitamine A e C, potassio magnesio, ferro e fosforo; è inoltre ritenuto un antitumorale in quanto contenente betacarotene ed il “sulforafano” contenuto nei broccoli, secondo i ricercatori dell’Università di Los Angeles, contribuisce ad inibire i geni responsabili dell’invecchiamento delle cellule.

 

La coltivazione dei broccolo parte ad agosto, quando le piantine vengono trapiantate nel campo e ben innaffiate mattina e sera; la raccolta avviene a partire da novembre, fino a febbraio.

 

Broccoli 

 

La tradizione vuole che i broccoli più saporiti siano quelli che abbiano subito le prime gelate, in quanto la pianta, che è un sempreverde, si difende dal gelo limitando i suoi processi biologici, quindi il contenuto in acqua dei tessuti; nelle foglie viene così aumentata la concentrazione di sali e zuccheri, esaltando il sapore del broccolo.


Tra le varietà che caratterizzano questo ortaggio, uno ben noto il Broccolo Fiolaro, che ha trovato nella collina di Creazzo, nel vicentino, il luogo più deputato alla sua produzione; il broccolo fiolaro di Creazzo si chiama così per la presenza di germogli, dialettalmente chiamati fioi, appunto, che sono inseriti lungo il fusto della pianta e all’ascella delle foglie, che sono quelli che poi finiscono in padella.


Esiste anche il broccolo romanesco, ben conosciuto in tutta la campagna romana da tempo remoto, simile ad un cavolfiore di colore verde chiaro, ha una forma piramidale e tante piccole rosette regolari a spirale.

 

Altro tipo di broccolo molto ricercato è quello della varietà siciliana, con il quale vengono prodotti molti piatti tipici della gastronomia dell’isola, come gli Strozzapreti con broccolo siciliano e salsiccia; le Pennette con crema di broccolo siciliano, pancetta e patè d’acciughe; le orecchiette con il broccolo siciliano ed il Polpo con pane croccante su crema di broccoli siciliani.



di Redazione 35