La Patata





La patata è un tubero che l’uomo conosce da millenni e che per millenni ha rappresentato spesso il più importante mezzo di sostentamento per interi popoli.

 

Si tratta di una pianta i cui tuberi crescono sottoterra, originaria dell’America centrale e meridionale che inizialmente prediligeva climi caldi e temperati e solo successivamente, con la creazione di nuove varietà, ha imparato ad adattarsi a qualsiasi clima.

 

In Europa è arrivata nel 1500, dopo la scoperta dell’America, portata dagli spagnoli, diffondendosi in tutto il continente fino a divenire una delle fonti alimentari più utilizzate.

 

Oggi la patata è la quarta coltivazione al mondo, dopo il grano, il riso ed il mais; ne esistono un numero elevatissimo di varietà diverse, suddivisibili in precoci, medio-precoci, medio-tardive e tardive, che fanno parte sostanzialmente di due grandi gruppi: le patate a pasta gialla e quelle a pasta bianca.


 

pianta-di-patate

 

Il tubero contiene un alto contenuto di carboidrati sotto forma di amidi, vitamine B e C, oltre a diversi minerali, tra cui potassio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, ma anche carotenoidi e polifenoli.

 

Molte delle sue sostanze nutritive sono contenute nella buccia, che contiene molte fibre; più della metà di queste sostanze sono contenute infatti nella polpa; sostanze che il procedimento di cottura può notevolmente alterare o ridurre.

 

Le Patate a pasta gialla hanno una polpa compatta e sono generalmente usate per le patatine fritte industriali e casalinghe, ma sono adatte anche per le insalate e le cotture in forno.

 

Quelle a pasta bianca hanno invece una polpa farinosa che si spappola durante la cottura; vengono usate principalmente schiacciate, per fare il purè, per le crocchette o gli gnocchi.

 

Le Patate novelle, raccolte prima della loro completa maturazione, hanno una buccia sottile, per cui hanno anche una breve conservazione e andrebbero bollite con la buccia.

 

Esistono infine le Patate a buccia rossa e pasta gialla, caratterizzate dalla polpa soda che le rende indicate per le cotture intense quali cartoccio, forno e frittura.

 

La moderna società dei consumi ha un fortissimo consumo alimentare di patate il quale, già da diversi anni, si sta progressivamente spostando da metodi di consumo casalingo al consumo di prodotti industriali derivati, spesso anche congelati e surgelati, compreso una grande quantità di patate fritte, patatine e snack di vario genere.

 

Un’altra preparazione è quella dei “fiocchi di patata”, prodotti facendo essiccare un impasto di patate bollite, utilizzati in diversi prodotti alimentari; la fecola di patate, ricavata dall’essiccamento del tubero bollito, priva di glutine e ricca di amido, viene usata come addensante per salse è per rendere più soffici i prodotti di pasticceria.


In Italia le Patate entrano in moltissimi piatti, sia come antipasti, che nelle zuppe o nelle insalate, come contorno a molti tipi di carne e spezzatini, ma anche come veri e propri secondi, ad esempio ripiene con ragù di carne e cotte al forno.

 

In diversi paesi europei le patate lessate spesso sostituiscono in tavola il pane; a differenza di altri alimenti le patate si prestano facilmente anche alla cottura nel forno a microonde senza perdere i propri valori nutrizionali, ottenendo risultati simili a quello della cottura in forno se le si avvolge in un foglio di plastica bucherellato.

 

Le patate devono essere conservate al buio per evitare che diventino verdi, ed eliminarne periodicamente le gemme che tendono a formarsi in superficie; se germogliano è comunque meglio eliminarle, perché si sviluppano in esse delle sostanze alcaloidi, la solanina e solanidina, in grado di provocare intossicazioni, emorragie e disturbi vari.

 

Grazie alle loro proprietà vengono impiegate non solo come alimento umano e animale ma hanno anche un uso terapeutico; in ambito cosmetico, per esempio con le patate si fanno impacchi per far riposare gli occhi stanchi.



di Redazione 35