Italia Buona: Lo Sprusciat di Castel del Giudice (Isernia)


Italia Buona


Lo Sprusciat è un salume particolare prodotto artigianalmente, tipico di alcune zone molisane ed in particolare a Castel del Giudice, in provincia di Isernia, che assomiglia molto all’ancor più tipica soppressata.

 

Il suo nome deriva da un termine dialettale locale che vuol dire “strizzato”; infatti si ottiene da carne scelta di suino, polpa di lombo, prosciutto e spalla, tritata in pezzi piuttosto grossi, alla quale viene poi aggiunta una piccolissima percentuale di grasso, oltre a sale e pepe in grani.

 

Una volta macinato, l’impasto, che è decisamente rossastro per la bassissima percentuale di grasso che contiene, viene insaccato rigorosamente in budelli naturali di suino e messo sotto pressa per 2 giorni.

 

Trascorso questo periodo lo Sprusciat viene lasciato ad asciugare in un locale areato e riscaldato dove stagiona dai due ai cinque mesi in condizioni di temperatura e umidità controllata, assumendo un sapore intenso e persistente.


 

Quando il prodotto è stagionato, se non viene consumato subito, viene messo sotto grasso in vasi di vetro sottovuoto, dove mantiene inalterate le proprietà nutritive, il colore, la morbidezza e l’elasticità; un tempo nelle case contadine lo si teneva in cassoni contenenti grano per conservarlo fragrante per tutto il periodo estivo.


Questo salume è perfetto come antipasto e come spuntino, accompagnato da un buon pane casereccio, accompagnato a vini rossi giovani, freschi di acidità e con un bouquet ricco di aromi di frutta rossa e fiori, quali il Nero d’ Avola o il Caldano Rosso.



di Redazione 35




Non dimenticare di guardare anche...

Italia Buona: Le pesche nettarine di Romagna

Italia Buona: Funghi: varietà e ricette

Italia Buona: Il Maiorchino di Novara di Sicilia (Messina)

Italia Buona: Il Gattò Aretino (Arezzo)

Italia Buona: Il Salame di Frattula (Ancona)

Italia Buona: La Sopressa vicentina (Vicenza)

Italia Buona: Il Culatello di Zibello, il Re dei Salumi (Parma)

Italia Buona: Le Fragole di Maletto (Catania)

Italia Buona: La Colatura Tradizionale di Alici di Cetara (Salerno)

Italia Buona: La Panicella di Splerlonga (Latina)

Italia Buona: Il Paddaccio del Pollino (Potenza)

Italia Buona: I Murzitti di Subiaco (Roma)

Italia Buona: La Cipolla di Sermide (Mantova)

Italia Buona: I Marubini di Casteldidone (Cremona)

Italia Buona: La Miascia (Lecco)

Italia Buona: I Magenzucker altoatesini (Bolzano)

Italia Buona: L’Aglio Bianco Polesano (Rovigo)

Italia Buona: I Barbagiuai di Ventimiglia (Imperia)

Italia Buona: I “Sospiri” di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani)

Italia Buona: Il pane di Laterza (Taranto)

Italia Buona: Sa Coccoi Prena (Ogliastra)

Italia Buona: La Speuta, il farro maggiore dell’Irpinia (Avellino)

Italia Buona: Il formaggio Morlacco del Monte Grappa (Vicenza)

Italia Buona: Il Formaggio Acceglio (Cuneo)

Italia Buona: il Montebore della Val Borbera (Alessandria)

Italia Buona: Il Tortiglione di Penna in Teverina (Terni)

Italia Buona: I Salavatici di 
Roviano 
(Roma)

Italia Buona: I Sospiri di Ozieri (Sassari)

Italia Buona: Le Ciuighe (Trento)

Italia Buona: Gli Asparagi di Zambana (Trento)

Italia Buona: La Cipolla Ramata di Montoro (Avellino)

Italia Buona: La Spongata di Brescello (Reggio Emilia)

Italia Buona: La Cotognata (Siracusa)