L’Orata, la Regina del Mediterraneo





Uno dei pesci più regali tra quelli che arrivano sulle nostre tavole è l’Orata, considerata appunto la Regina, in quanto sulla testa, tra gli occhi, ha una specie di mezzaluna color oro che sembra proprio una corona, che scompare quando l’animale muore.

 

Il corpo dell’Orata è ovale e massiccio; la sua mascella inferiore è leggermente più sporgente di quella superiore; i denti sono divisi tra canini e molariformi.

 

Ha un’unica pinna dorsale e robuste spine nella parte anteriore, con una potente coda biforcuta; il suo colore è grigio-azzurrognolo sul dorso, argenteo sui fianchi e bianco nella parte ventrale.

 

L’Orata può arrivare a una lunghezza di settanta centimetri e a una decina di chili di peso;
è presente in tutto il bacino del mar Mediterraneo e nell’Atlantico orientale; si ciba di
crostacei e di molluschi, che divora in gran quantità, triturandone i gusci con le sue formidabili mascelle, che spesso inghiotte assieme alla polpa.


 

È un pesce strettamente costiero, che vive tra i 5 e i 150 metri dalla costa, sia nei fondali duri che sabbiosi; normalmente conduce una vita solitaria o a piccoli gruppi.

 

L'orata è oggetto di pesca sportiva e commerciale su tutte le coste del bacino mediterraneo, dove oggi viene anche allevata in acquacoltura in molte località costiere.

 

In Italia particolarmente rinomato è l'allevamento nelle lagune adriatiche e lungo le coste toscane soprattutto nella Laguna di Orbetello e nella zona di Capalbio e Ansedonia.


 

Le orate di mare hanno carni più magre di quelle d'allevamento, con un contenuto di calorie attorno alle 120 kcal per 100 grammi ed una maggiore quantità di grassi essenziali.

 

La sua carne è ottima e viene preparata in molti modi; uno di questi è l’Orata al Cartoccio, preparato mettendo il pesce, una volta pulito, squamato ed eviscerato, bagnato con vino bianco ed insaporito con il prezzemolo ed alcune spezie, all’interno di un cartoccio di alluminio o carta da forno, ed informato per una ventina di minuti a 180-200°; un filo d’olio d’oliva va passato quandi si porta in tavola.

 

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Altra ricetta nota è l’Orata al Forno con le patate; anche qui, il pesce, una volta ben pulito, asciugato e salato, va adagiato su una teglia da forno unta d’olio circondata da fette abbastanza spesse di patate pelate precedentemente lessate e condite con olio e sale.

 

Prima di infornarla per una mezz’ora a 200°, l’Orata va spolverizzata con un pizzico di origano e di vino bianco.

 

Per preparare l’Orata in padella si devono tagliare le pinne, aprirla e farcirla con rosmarino, 1 spicchio d’aglio tritato, un pizzico di sale e un filo d’olio; dopo averla bagnata con il vino, si aggiungono altri 2 spicchi d’aglio, il pepe e ancora olio, mettendola poi a cuocere nella padella per una decina di minuti per parte.

 

Si possono accompagnare le orate con contorni di verdure miste come carote, carciofi, patate, conditi con olio e limone.



di Redazione 35