Giovedì con Stefano Bugamelli: Test positivo per il Pignoletto, vino dell'Emilia Romagna


Stefano Bugamelli


Il test effettuato a Bologna in occasione di “Pignoletto ad Arte”, ha dato un esito certamente positivo.

 

Il vitigno autoctono Pignoletto, clone G5, coltivato nei Colli Bolognesi (dove ha ottenuto la Doc e Docg), diffuso nelle provincie di Bologna, di Modena, di Ferrara e di Forlì-Cesena (ora zone Doc), fornisce uve dalle quali si ottengono vini versatili, estremamente diversi fra loro, che accompagnano felicemente aperitivi, antipasti, varie preparazioni di cucina e dessert.

 

Bollicine in Metodo classico o Martinotti per spumanti, frizzanti o vivaci; vini fermi leggeri o di grande struttura, passiti, grappe, consentono abbinamenti a tutta tavola con ottimi risultati; le caratteristiche dominanti sono i freschi profumi di mela e al gusto una piacevole acidità, la sapidità e il retrogusto gradevolmente amaro.

 

In “Cena ad Arte” il tavolo di prova che Mondo del Gusto ha allestito per dimostrare la validità di questi abbinamenti alla presenza di oltre 90 fra giornalisti, autorità, produttori, esperti e gourmet, sono state messe in degustazione le principali preparazioni della cucina bolognese. A ciò ha collaborato l'Associazione culturale ApneAlcolica con i suoi sommelier.

 

Una cucina impegnativa e non magra quella emiliano romagnola come è ben risaputo, dagli intensi sapori e che spesso richiede vini rossi, ma non potevano essere disponibili in questa occasione tutta dedicata al re della giornata: il bianco Pignoletto nelle sue diverse sfaccettature.

 

Nell’aperitivo del cortile di Palazzo Re Enzo, sono stati serviti con Mortadella Bologna Igp e pani speciali i vari spumanti e frizzanti provenienti da diverse aree geografiche, a seguito dell’antipasto composto da salumi e formaggi regionali e giardiniera abbinati con lo spumante Modena, sono stati serviti tortellini in brodo con un vivace Colli di Imola, poi la lasagna bolognese con frizzante Reno, la Cotoletta petroniana e asparagi verdi con il Classico Colli Bolognesi (il fermo Docg), la Pinza con il Passito dei Colli Bolognesi e i gelati al fior di latte con grappa e alla crema con passito.

 

Si è potuto concludere quindi che il vino Pignoletto può essere proclamato portabandiera delle specialità della regione che annovera una grande cucina e il più ampio panorama di prodotti a marchio Dop e Igp.




di Stefano Bugamelli




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