Italia Buona: Il Tortiglione di Penna in Teverina (Terni)


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Il Tortiglione di Penna in Teverina è un dolce natalizio della tradizione umbra di origine longobarda che deriva probabilmente da riti propiziatori per la fertilità della campagna ancora più antichi.

 

Deve il suo nome alla forma che gli viene data, spesso una sorta di serpentone attorcigliato, che richiama il tentatore rettile biblico.

 

Una tradizione locale vuole che le donne del Trasimeno, in un periodo in cui il pesce sembrava scomparso dal lago, l'avessero realizzato in sostituzione del capitone da donare ai notabili.

 

Per farlo servono mandorle dolci e amare, zucchero, albume d'uovo, limone grattugiato, farina, con le quali si confeziona un impasto che viene attorcigliato a spirale prima di metterlo in forno a cuocere.

 

Come in moltissime ricette della tradizione italiana, anche il Tortiglione ha diverse varianti, a seconda della zona di produzione; in alcune ricette è previsto che nell’impasto vengano anche mescolate scaglie di cioccolate e canditi; nelle zone di Terni vi aggiungono l’uvetta; a volte varia anche nella forma.


 

La preparazione prevede che le mandorle dolci e amare vengano tritate finemente
aggiungendovi lo zucchero e mescolando in una ciotola capiente la farina con la buccia del limone grattugiata, il restante zucchero e gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.

 

Con le mani s’impastano bene gli ingredienti e si forma una pasta, cercando di ottenere un rotolo da modellare a forma di serpente su una teglia coperta di carta da forno.

 

Dopo aver modellato la testa in modo che risulti più grossa rispetto al corpo, l’intera superficie del dolce va spennellata con un tuorlo sbattuto e decorato mettendo due chicchi di caffè per gli occhi, un confetto per la lingua, dei confettini argentati per il collarino, mandorle a scaglie per simulare le squame e confettini colorati qua e là lungo il corpo del finto rettile, per renderlo più dolce e accattivante e meno “aggressivo”.

 

La cottura in forno già caldo a 180° per tre quarti d’ora, poi, dopo averlo lasciato raffreddare il Tortiglione si taglia a fette.

 

Pur essendo un dolce tipicamente natalizio, oggi lo si trova tutto l’anno, tanto che a Penna in Teverina, nel mese di agosto, al Tortiglione è dedicata una Sagra ed è protagonista di una gara di cucina tra le donne del luogo che, però, tengono gelosamente segreta la loro ricetta.



di Redazione 35




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