Il Tirà di Rocchetta Tanaro (Asti)


Il Tirà è una soffice torta a forma di ciambella di colore dorato chiaro, spolverata di zucchero sulla superficie, caratteristica del Comune di Rocchetta Tanaro, preparata nelle case praticamente da sempre.

 

Se la storia e le origini di questa ciambella è andata perduta, così non pare essere per l’origine del suo nome; sembra infatti che derivi dalla terminologia usata durante il Regno di Sardegna, quando i ragazzi al compimento dei 21 anni, andavano a formare le liste per l’arruolamento a sorteggio alla leva militare attraverso la Coscrizione.


Andare a “tirare il numero” era un evento importante e solenne nella civiltà contadina, dove la famiglia guardava con orgoglio il giovane risultato abile al servizio militare e che entrava nel mondo degli adulti.


Per l’occasione si organizzavano nel Monferrato dei festeggiamenti molto sentiti che duravano parecchi giorni e coinvolgevano tutta la comunità, 
i “tirági” o “al tiráj”, appunto, le feste dei giovani di leva che andavano a “tirare” il numero, che ha lasciato il nome al dolce che la famiglia preparava in abbondanza con gli ingredienti per fare il pane e cosparsa di zucchero.
Ancora oggi la Tirà è composta da farina di frumento, zucchero, latte, burro, tuorli d'uovo, lievito di birra ed un pizzico di sale.


 

Per farla occorre stemperare il lievito in poca acqua, aggiungere un poco di farina formando, così un nucleo di pasta morbida che va lasciato lievitare alcune ore in una scodella coperta da una tela in un luogo tiepido.


Una volta lievitata la pasta occorre unire dell’altra farina e poca acqua tiepida, impastare bene e messo l’impasto a lievitare nuovamente per alcune ore, dopo di che si uniscono ancora farina, zucchero e burro e si bagna il composto con parte del latte leggermente intiepidito, quindi lo si impasta nuovamente.


A questo punto viene messo in un recipiente foderato con una tela infarinata e lasciato riposare per circa tre ore in un ambiente caldo, dove lieviterà ulteriormente, al termine della quale si dovranno unire i rimanenti quantitativi di farina, di zucchero ed un pizzico di sale, i tuorli d’uovo, il resto del burro liquefatto, il rimanente latte tiepido fino ad ottenere una pasta elastica, che viene messa in una tortiera per poi essere spennellata con la chiara d’uovo sbattuta e cosparsa superficialmente di zucchero e cotta in forno per una mezz’oretta a 180°, finché la superficie non diventa bella dorata.



di Redazione 35