Il savoiardo, duca dei biscotti (Verona)


Il Savoiardo, il cui nome richiama quello della storica regione alpina francese, è un biscotto inventato dai pasticceri dei duchi di Savoia nel XV secolo in occasione di una visita del re di Francia.


 

Il savoiardo deve la sua leggerezza agli albumi d’uovo montati a neve che vengono incorporati nell’impasto di tuorli, zucchero e farina.

 

Con il trasferimento dei Savoia prima a Torino e poi a Firenze e Roma, i savoiardi divennero sinonimo di pasticceria piemontese, anche se biscotti simili, come i “prestofatti”, del Molise o i “pistoccus” sardi, si trovano praticamente in quasi tutt’Italia.

 

Ottimi se gustati come semplici biscotti, con il tè, le creme chantilly, la cioccolata calda, ma anche con i gelati, i Savoiardi sono particolarmente indicati anche come base nella preparazione di altri dolci o dessert, come ad esempio il Tiramisù, forse il dolce italiano più conosciuto nel mondo, accostati a mascarpone e caffè, oppure alla Zuppa inglese, dove si sposano invece alla crema pasticcera e all’alchermes.


 

Il savoiardoè un biscotto dolce e leggero, dalla consistenza friabile e spugnosa che deve la sua leggerezza agli albumi d’uovo montati a neve che vengono incorporati nell’impasto di tuorli, zucchero e farina.

 

La forma è quella di un cilindro schiacciato con gli spigoli smussati, che ricorda un grosso dito, tanto che in inglese vengono chiamati “lady fingers”, cioè “dita di dama”.

 

A livello industriale i savoiardi vengono oggi prodotti in gran parte nella provincia di Verona, da dove vengono esportati praticamente in tutto il mondo.



di Redazione 35