La carne di cavallo





La carne di cavallo, a differenza di quella bovina, è molto più magra con tipiche sfumature dolciastre nel sapore.

 

Per molta gente il consumo di questo tipo di carne è un atavico tabù e addirittura si pensava che non fosse benefica per l’uomo, soprattutto perché ricavata da animali ormai adulti e precedentemente sfruttati a fini economici, dunque in una pessima condizione di nutrizione e quindi di scarsa qualità.

 

Oggi esistono cavalli allevati solo per produrre carne, destinati al macello in giovane età e pertanto in ottimo stato di nutrizione e sviluppo muscolare.


La carne di cavallo infatti, ha un alto contenuto di ferro e proteine, pari se non superiore a quelle degli altri generi di carne, oltre ad essere anche molto magra.


Il suo ridotto contenuto lipidico fa sì che i tagli freschi di giovani animali risultino particolarmente teneri e digeribili; per mantenere tali caratteristiche la cottura, rigorosamente al sangue, deve comunque essere breve.


 

Carne di cavallo

 

La carne di cavallo si è da tempo imposta all'attenzione dei consumatori proprio per il suo elevato contenuto di ferro, più del doppio rispetto alla carne bovina, utilizzata da sportivi, bambini, donne in gravidanza e generalmente persone anemiche.

 

Il ferro contenuto nella carne di cavallo viene assorbito in proporzioni notevolmente maggiori rispetto anche a quello contenuto negli spinaci e nei vegetali in genere.

 

Il colore di questo tipo di carne è rosso vivo, uniforme, senza venature in quanto priva di grasso adiposo, con diverse vitamine ed un quantitativo non trascurabile di colesterolo, mentre invece ha un modesto contenuto di glicogeni, una molecola del glucosio che contribuisce a conferirle il tipico sapore dolciastro, è tenerissima ed ha anche un’alta digeribilità.

 

Non gode della stessa diffusione della carne bovina, suina o caprina ma il suo consumo sta nettamente migliorando nel corso del tempo specialmente in virtù del fatto che può essere presente nell'alimentazione di molte categorie di individui.



di Redazione 35