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La patata di Zeri (Massa Carrara)


La patata di Zeri (Massa Carrara)


La patata di Zeri è una varietà che si coltiva nella parte alta della valle del Magra, nell’omonimo comune, in terreni compresi tra i 500 ed i 1500 metri slm.

 

Nel territorio di Zeri il terreno si presta particolarmente allo sviluppo di questo tubero, tanto che nella prima semina viene evitato qualsiasi tipo di concimazione; successivamente invece viene concimato con letame di pecora, evitando l’utilizzo di concimi chimici.

 

Questo tipo di patata è arrivata in zona una ventina d’anni dopo la metà del 1700, con l’arrivo di alcuni tuberi portati da un contadino del posto che li aveva avuti da contadini parmensi di ritorno dai territori d’oltralpe.

 

La patata di Zeri, dalla caratteristica forma tondeggiante, può essere bianca, rossa e gialla, o “zale”; quella a pasta bianca, con buccia chiara e pasta giallognola, è più indicata per la frittura.


 

La patata rossa, con buccia rossastra e pasta bianca, è adatta ad una lunga cottura perché non perde consistenza, mentre la “zale”, con pasta gialla, è piccola e tenera, dolce e saporita, adatta ad essere bollita o cotta al forno.

 

La patata di Zeri è un prodotto coltivato a livello hobbistico dagli abitanti del posto per il loro consumo privato, tanto che non è possibile determinare un quantitativo medio annuo di produzione.

 

Viene utilizzata, tra l'altro, in un piatto tipico lunigiano, l'agnello cotto nei testi, dove fa da contorno all’ingrediente principale, il quale è un altro prodotto agroalimentare tipico del posto, l’agnello zerasco.

 



di Redazione 35