Il Serpe di Cingoli (Macerata)


Il Serpe di Cingoli, piccolo borgo del maceratese, è un dolce a Denominazione Comunale della tradizione natalizia a forma di serpente, che la fantasia popolare ha associato a questo animale, colpevole di aver istigato l’uomo e la donna a compiere il peccato originale.

 

Veniva preparato nei giorni di festa in tempi lontani dalle Monache Clarisse nel loro monastero in paese; con ogni probabilità gli ingredienti della ricetta originale dovevano avere molti più legami con la tradizione agraria di Cingoli, ma nella sua struttura il dolce è arrivato sino a noi molto simile all’originale, anche se qualche ingrediente oggi sarà sicuramente cambiato.


Si tratta di un prodotto da forno con un ripieno che vede esclusivamente albume d’uovo di provenienza locale, cacao in polvere, mandorle italiane, limone e zucchero semolato.


 

Per la pasta esterna del Serpe di Cingoli serve invece farina di frumento, tuorli d’uovo, latte, tutti ingredienti di provenienza locale, zucchero semolato, margarina vegetale, limone, vaniglia e lievito.



 

La preparazione del ripieno prevede che le mandorle e le noci vengano scottate, pelate e sbriciolate; montati a neve gli albumi d’uovo aggiungendovi zucchero, cacao amaro in polvere, limone grattugiato ed un po’ di latte per rendere l’impasto più morbido.

 

Poi si prepara la pasta usando farina, uova, zucchero, margarina, lievito, limone grattugiato ed eventualmente anche un po’ di latte.

 

La pasta viene lavorata e si tira una sfoglia rotonda e spessa circa mezzo centimetro, che viene cosparsa con il ripieno, poi si arrotola a forma di esse e la si stringe ai lati, si pennella con il tuorlo di un uovo sbattuto e si cosparge sopra granella di zucchero ed infine il Serpe viene poi messo a cuocere in forno caldo per poco meno di mezz’ora.





di Redazione 35