Il pesto di pistacchio siciliano


Il pistacchio è un elemento gastronomico tipico e caratteristico della terra siciliana; quello di Bronte, nel catanese,è il più noto e commercializzato.

 

Il pistacchio è un frutto originario dell’Arabia, dal quale fu portato al tempo delle loro conquiste, a Marsala; anche il suo nome deriva dall’arabo “fristach”.

 

Uno dei prodotti più tipici che prevede l’utilizzo del pistacchio di Bronte è una variante del pesto classico, quello genovese, da usare come condimento sia per i primi piatti, sia per le carni, ma ottimo anche come crema da spalmare sul pane durante aperitivi.

 

La preparazione del pesto di pistacchi è piuttosto semplice e veloce; per iniziare, bisogna innanzitutto sgusciare i pistacchi a uno a uno e ogni singolo frutto da quella sottile buccia di colore violaceo che lo ricopre.


 

Per farlo i frutti di pistacchi vanno immessi in acqua bollente per qualche minuto e la buccia violacea che ricopre i pistacchi cadrà automaticamente.

 

Una volta sgusciati, i pistacchi vanno messi in un mortaio con un cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e pepe e una grattata di parmigiano, dove il tutto verrà pestato aggiungendovi gradatamente una piccola quantità di olio a filo, fino a ottenere un pesto omogeneo e denso al tempo stesso.

 

Una volta ottenuto il composto lo si potrà versare in vasetti in modo da poterlo conservare più a lungo, sia in frigorifero che in congelatore.

 

Come sempre succede, a seconda di dove e di chi lo prepara, la ricetta subisce qualche variazione negli ingredienti; quella tradizionale non prevede l’uso di aglio o pinoli, possibile secondo alcune tradizioni più antiche, per dare al pesto un gusto ancora più forte, oppure anche l’aggiunta di una piccola quantità di noci e qualche foglia di basilico.



di Redazione 35