Giovedì con Stefano Bugamelli: la carne equina, buona e discussa


Stefano Bugamelli


 

Cavallo, asino, mulo, ogni tanto la carne equina sale agli onori della cronaca: un paio di anni fa per via delle strampalate idee di qualche politico che, per impedirne il consumo e la vendita, voleva associare questi animali al pari di gatti, cani, e magari cardellini e canarini, animali di affezione che condividono la casa con l'essere umano.
 
Più recentemente se ne discute per via degli interventi dei Nas che hanno fatto ritirare dal commercio molte preparazioni gastronomiche, anche di marchi famosi, provenienti dall'estero che contenevano carni di manzo e maiale, ma con percentuali equine senza essere dichiarate in etichetta.
 
Una stranezza questa, perché la carne equina ha un maggiore valore economico delle altre; è probabile che le piccole percentuali equine derivino da animali utilizzati per le corse e di cui è proibito l'impiego alimentare.
I sequestri sono avvenuti anche in altri paesi europei.
 
Una frode quindi, scoperta con le analisi del Dna, questa volta senza che rechi danni alla salute dei consumatori: è una questione di trasparenza e di rispetto per i cittadini che debbono sapere cosa acquistano.
 
Il consumo della carne equina è diffuso in Italia con disomogeneità, ma le tradizioni restano nel tempo soprattutto in Puglia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, dove gli animali sono anche allevati. Da tempo viene importata regolarmente dal Sud America e da paesi dell'est europeo.
 
Una carne pregiata e sana perché gli animali si cibano solo di erba e fieno, al gusto risulta tendente al dolce e sapida, magra, è priva di colesterolo, è proteica, ricca di omega 3 e di aminoacidi, è ideale per diete a base di ferro, per gli anemici, per bambini, donne in gravidanza e sportivi.
 
Molti pregi quindi, ma il diritto di consumare con consapevolezza si deve assicurare e la Unione Europea deve garantirlo attraverso la trasparenza delle etichette e la tracciabilità dei prodotti di origine; ora ci sono troppe intermediazioni nel commercio degli alimenti che facilitano le scorrettezze.
 
Gli italiani captano che i prodotti alimentari più garantiti e di qualità sono quelli di origine locale: più freschi, più economici, per via dei brevi trasporti e del più facile controllo della filiera produttiva.
 

 




di Stefano Bugamelli




Non dimenticare di guardare anche...

Giovedì con Stefano Bugamelli: Magis, il manuale di sostenibilità che assicura un futuro migliore al vino italiano

Giovedì con Stefano Bugamelli: Merano Wine Festival, una marcia in più

Giovedì con Stefano Bugamelli: Il Noce, pianta per rinnovare l'agricoltura

Giovedì con Stefano Bugamelli: Il Peperoncino, la spezia più amata

Giovedì con Stefano Bugamelli: “TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO”

Giovedì con Stefano Bugamelli: Dalla Sardegna il formaggio per chi soffre di colesterolo alto

Giovedì con Stefano Bugamelli: DegustiBO strumento di qualità per la Comunità del Gusto bolognese

Giovedì con Stefano Bugamelli: il Kiwi si rinnova con il tricolore

Giovedì con Stefano Bugamelli: Viva le nonne per gli italiani a tavola!

Giovedì con Stefano Bugamelli: Apicoltori e Agricoltori per la salvaguardia dell’ambiente e della qualità

Giovedì con Stefano Bugamelli: il Made in Italy è stile, gusto e tecnologia; ecco Fructae

Giovedì con Stefano Bugamelli: Un Buon anno 2015, con Expo di Milano sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”

Giovedì con Stefano Bugamelli: Il professore di Bologna ci ha lasciati

Giovedì con Stefano Bugamelli: La Bottarga specialità della gastronomia sarda

Giovedì con Stefano Bugamelli: "Santo Giorno" il formaggio brasiliano che parla bellunese

L’altra Venezia: Laguna Veneta e Cavallino

Giovedì con Stefano Bugamelli: Acqua a Bagnacavallo, la città del vino Burson

Giovedì con Stefano Bugamelli: Le "Etichette" consultazione pubblica del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Giovedì con Stefano Bugamelli: Test positivo per il Pignoletto, vino dell'Emilia Romagna

Giovedì con Stefano Bugamelli: in Emilia Romagna è nato il Consorzio Regionale del Pignoletto

Giovedì con Stefano Bugamelli: Che delizia la panna!!!

Giovedì con Stefano Bugamelli: “L’oro bianco di Pieve Roffeno”

Giovedì con Stefano Bugamelli: Dromedari e Cammelli, una risorsa alimentare in più

Giovedì con Stefano Bugamelli: La Spergola, vitigno autoctono di Scandiano

Giovedì con Stefano Bugamelli: Gusto e benessere dagli agrumi

Giovedì con Stefano Bugamelli: il vino Torcolato di Breganze

Giovedì con Stefano Bugamelli: il Pignoletto, Vitigno e Vino autoctono dal successo assicurato

Giovedì con Stefano Bugamelli: lo stress della Vite fa bene al Vino

Giovedì con Stefano Bugamelli: "Duschbere", il Tortellino di Baku (Azerbaijan)

Giovedì con Stefano Bugamelli: L’Olio di Argan, benessere e salute dall’Argania Spinosa

Giovedì con Stefano Bugamelli: La Melagrana, frutto funzionale per la salute della persona

Giovedì con Stefano Bugamelli: Je suis Charlie

Giovedì con Stefano Bugamelli: Sono troppo grassi i bambini italiani

Giovedì con Stefano Bugamelli: Il Panettone d’innovazione, grazie Dario!

Giovedì con Stefano Bugamelli: La Chiesa ha un nuovo Sommelier, Papa Bergoglio

Giovedì con Stefano Bugamelli: Le Siepi di San Giovanni, nuovo polo agrituristico a Fontanelice (Bologna)

Giovedì con Stefano Bugamelli: Un Buon Natale 2014 consapevole

Giovedì con Stefano Bugamelli: Fiere e parcheggi di Bologna, qualcosa non va

Giovedì con Stefano Bugamelli: Albana Dèi, la storia di un grande e antico vitigno prosegue

Giovedì con Stefano Bugamelli: Storie di mare e di montagna al SANA 2014 a Bologna

Giovedì con Stefano Bugamelli: Stile Mediterraneo con i vini autoctoni di Emilia Romagna, Bulgaria e Grecia

Giovedì con Stefano Bugamelli: Sangiovese di Romagna, vino simbolo di un territorio