Il Carciofo spinoso di Pompeiana (Imperia)


Il Carciofo spinoso di Pompeiana è un prodotto tipico di questo piccolo borgo della provincia di Imperia, i cui terreni che non sono coltivati a "fiori e foglie ornamentali" o a "mazzeria", sono infatti per lo più occupati dalle coltivazioni di questo ortaggio.


La pianta era nota già in epoca romana, ma è a partire dal quattrocento che viene coltivato in modo sistematico.


Le sue foglie sono di colore verde tendente al grigiastro sulla pagina inferiore; quelle giovani e vicine al capolino sono lanceolate, con margine intero o poco seghettate, mentre quelle adulte hanno i margini più frastagliati.


Il capolino principale ha una forma conica-allungata di colore verde, con marcate sfumature viola-brune e con spine pungenti sulle brattee.

 

Questa varietà di carciofo viene considerata tra i migliori, sia per la ricchezza di principi attivi che si accumulano nei capolini, ma soprattutto per la loro croccantezza e tenerezza.


 

La produzione media di ogni pianta si aggira intorno ai 6-8 capolini; la "carciofaia" viene generalmente rinnovata ogni due-tre anni, mettendo a dimora i carducci in giugno-luglio, prelevandoli da piante madri coltivate nel paese al solo scopo riproduttivo.

 

I terreni argilloso-calcarei di Pomepiana, assieme alle temperature miti anche in inverno e la scarsa umidità, ne permette la maturazione precoce; la raccolta va da ottobre ad aprile; i capolini, di dimensioni medie, sono recisi lasciando circa 20 - 30 cm di gambo e tutte le foglie presenti; l'asportazione anticipata del capolino principale influenza favorevolmente la ramificazione successiva e quindi la formazione dei capolini secondari.

 

Il Carciofo spinoso di Pompeiana è particolarmente adatto per il consumo fresco, che avviene per lo più a livello locale o provinciale, in quanto la sua commercializzazione non è particolarmente ampia.



di Redazione 35