La curcuma





La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio proveniente dall'India che deriva da una pianta della famiglia delle Zingiberaceae, che comprende oltre ottanta specie.

 

Le piante di curcuma sono utilizzate con scopi alimentari e officinali: da secoli è uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico.

 

Inoltre, per le sue proprietà benefiche e curative, è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica indiana, sia nella medicina cinese, in particolare per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo; oggi anche la medicina occidentale ha messo sotto attenta osservazione questa pianta.

 

Il genere Curcuma comprende numerose specie che trovano largo impiego nell'industria dei fiori recisi non solo per la loro bellezza ma anche per la loro lunga durata; le foglie sono allungate e con i fiori riuniti in infiorescenza a spiga, variamente colorati dal giallo all'arancione, a seconda della specie e della varietà.




Della curcuma vengono utilizzate le radici, che vengono fatte bollire e seccare in forno per alcune ore e successivamente schiacciate e trasformate in colorante naturale sia alimenti che per tessuti, anche se questi ultimi sbiadiscono rapidamente, oppure come spezia dal caratteristico colore giallo ocra, che è tra l’altro l’ingrediente principale del curry.

 

Quella maggiormente utilizzata è la “Curcuma longa”, chiamata anche “zafferano delle Indie” o solo “Curcuma”; in certe regioni dell'India una radice di curcuma appesa al collo della ragazza fa parte del rito della promessa matrimoniale.

 

curcuma


In ambito medico, un recente studio condotto dall'Università della California ha evidenziato come la curcumina, uno dei componenti della curcuma, sia in grado di bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa e del collo, mentre un altro studio dell'Università del Michigan avrebbe dimostrato la sua efficacia nell’assorbimento della chemioterapia nei trattamenti tumorali.

 

Ed ancora, altri ricercatori americani ne hanno provato l’efficacia antiossidante, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e di abbassare i livelli di due enzimi in grado di provocare processi infiammatori all’interno dell’organismo umano e per la cura dell'artrite reumatoide.

 

Inoltre la curcuma, secondo ricercatori di una Università thailandese, aiuta a diminuire e a prevenire il diabete mellito di tipo 2 nelle persone a più alto rischio, grazie alle proprietà antiinfiammatorie dei curcuminoidi, che agiscono sulle beta-cellule; in pratica rilasciano l'insulina, l'ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue.


Secondo questi ricercatori, la curcuma è particolarmente efficace in coloro che ancora non hanno sviluppato il diabete ed è quindi efficace nel prevenirlo o ritardarlo.

 

L'olio essenziale di curcuma ha inoltre principi attivi antinfiammatori ed è usato anche per i massaggi degli sportivi.

 

In cucina, la curcuma dev’essere usata il più possibile a crudo sulle pietanze,
è infatti usata per dare colore alle ricette più diverse di riso, carne, formaggio, uova, legumi e verdure; si si usa anche per fare infusi e tisane mettendo un cucchiaino scarso di curcuma assieme ad un cucchiaino di miele; in Gran Bretagna viene usata assieme alla senape per fare la loro mostarda.

 

Di colore simile al curry, la curcuma è però più vicina allo zenzero, con un sapore leggermente muschiato; l’uso dev’essere attentamente controllato altrimenti il sapore naturale dei cibi viene troppo alterato.



di Redazione 35