Il Coriandolo, pianta officinale ed aromatica





Il coriandolo, il cui nome scientifico è Coriandrum sativum, è una pianta annuale molto utilizzata nei paesi orientali e in occidente come spezia, appartenente alla grande famiglia delle Apiacee.

 

Probabilmente la sua origine è mediorientale o forse del nord Africa, da dove si sarebbe diffusa, sfuggendo alla coltivazione, in tutto il bacino del Mediterraneo, in Asia ed anche in America.

 

La pianta del coriandolo non ha particolari esigenze colturali, crescendo senza grandi problemi un po' ovunque nelle regioni a clima temperato.

 

Viene seminato in zone soleggiate all'inizio della primavera nelle zone a clima temperato e in primavera inoltrata nelle zone a clima freddo.

 

La pianta, che quando è fresca ha un odore non troppo gradevole, inizia a fiorire a partire dalla primavera inoltrata e da luglio e fino a settembre si iniziano ad estirpare le piante per raccogliere i frutti.


 

La pianta alta circa 60-70 cm, ha una radice a fittone, il fusto diritto e liscio, con foglie molto profumate; la loro forma è diversa a seconda della loro posizione nella pianta.

 

Quelle più in basso sono provviste di un lungo picciolo, quasi intere o suddivise in tre piccole foglioline dentate mentre quelle poste nella parte più alta della pianta sono piccolissime, con due o tre punte non dentellate.

 

I fiori compaiono all'inizio dell'estate, sono di colore rosato - bianco e riuniti in infiorescenze ad ombrella.

 

Il frutto, rappresentato dal seme, è di piccole dimensioni, come una piccola sfera, di colore marrone chiaro e ricco di scanalature.

 

semi di coriandolo

 

La raccolta del coriandolo prevede che vengano estirpare direttamente le piante, che si legano in mazzi e si mettono ad essiccare appese a testa in giù in luoghi ventilati, bui ed asciutti.

 

Una volta essiccate si percuotono su dei teli per far cadere i semi che dovranno essere successivamente ripuliti dalla polvere e dai residui della battitura, prima di essere in barattoli a tenuta ermetica e conservati al buio.

 

I semi di coriandolo possono essere consumati secchi in quanto da freschi hanno un odore molto sgradevole che viene perso con l'essicazione acquistando l'aroma caratteristico del coriandolo, fresco e gradevole, dolciastro e piccantino.

 

I suoi semi essiccati vengono infatti utilizzati nei paesi europei per aromatizzare pietanze a base di carne, pesce, insaccati, bolliti, selvaggina, sottaceti, verdure e nella preparazione di diversi liquori.

 

Nei paesi orientali ed anche in America, oltre ai semi si usano anche le foglie di coriandolo fresche e tritate, come se fosse prezzemolo, che conferiscono ai cibi un sapore amaro e piccante.

 

Una delle particolarità di questo seme è che non può essere conservato a lungo in quanto perde abbastanza rapidamente il suo aroma.

 

Nella cucina europea non è tra le spezie più usate, mentre è fondamentale nella cucina araba ed indiana entrando, tra l'altro nella composizione del curry e del chutney; anche in Messico e nella tradizione sud americana il coriandolo è molto utilizzato.

 

I semi di coriandolo sono anche usati nell'industria farmaceutica per aromatizzare i medicinali e nell'industria erboristica per aromatizzare soprattutto i lassativi.

 

Al coriandolo sono attribuite anche diverse proprietà medicinali grazie al suo olio essenziale che contiene linalolo, geraniolo, acido acetico, acido decilico, borneolo e pineni, acido caffeico, tannini oltre che una discreta quantità di vitamina c.

 

Componenti che stimolano azioni antisettica, antispasmodica, stimolante, digestiva e in grado do ridurre la flatulenza; il succo estratto dalle sue parti verdi, inoltre, ha un effetto inebriante simile a quello provocato da un eccesso di vino.



di Redazione 35