Il Cumino: pianta aromatica ed officinale





Il cumino, il cui nome scientifico è Cuminum cyminum, conosciuto anche come cumino romano, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Apiacee originaria del Medio oriente e dell'Africa settentrionale, coltivata anche in India e nel continente americano.

 

Conosciuto fin dall'antichità, citato nella Bibbia, durante il periodo medievale il cumino veniva utilizzato anche per alcuni riti propiziatori.

 

La pianta cresce in terreni fertili e asciutti; richiede infatti un’estate lunga e calda, con temperature diurne intorno ai 30° tipicamente mediterranei.

 

Nel nostro paese questa pianta cresce sulle colline e sulle montagne delle Alpi e dell'Appennino, ma è anche coltivato; in estate i prati in altura sono pieni delle tipiche piantine ad ombrello con i fiori bianchi o rosa.

 

Nelle coltivazioni, viene piantato usando i semi, durante la primavera; i semi del cumino sono simili a quelli del finocchio e dell'anice, ma sono più piccoli e di colore scuro.


 

Il fusto della pianta è molto sottile e ramificato e può raggiungere circa 30 cm di altezza; i fiori sono piccoli, di colore bianco o rosa, disposti a ombrello, i frutti del cumino, chiamati impropriamente semi, hanno una particolare colorazione nera e maturano nel corso della stagione autunnale; le foglie sono lunghe 5-10 cm, disposte a pettine.


Il cumino è una spezia molto conosciuta e usata, soprattutto in cucina; in oriente è uno degli ingredienti del curry fin da tempi antichi; nella cucina dell’antica Roma era un elemento molto presente ed in epoca medievale in Occidente erano note le sue virtù terapeutiche e le sue qualità aromatiche.

 

semi di cumino

 

In ambito alimentare il cumino ancora oggi ha moltissime applicazioni, sia sotto forma di seme che di polvere, ma anche distillato come nel tedesco “Kummel”; il particolare profumo e l'aroma forte e caldo del cumino sono dovuti al suo contenuto di olii essenziali, che contengono cuminaldeide, carvone e limonene.

 

La spezia entra nella preparazione di pietanze di carne speziata come il kebab nordafricano; nella penisola iberica lo si utilizza per insaporire riso, verdure stufate e salsicce.

 

In Messico la polvere di cumino è un ingrediente fondamentale della guacamole e del chili ed è presente anche in alcuni formaggi olandesi e italiani e viene utilizzato anche per insaporire alcuni tipi di pane, soprattutto nei paesi di lingua tedesca.

 

Si usano i semi per insaporire pane, torte, biscotti, verdure, pasta, liquori, vino, carne e pesce; anche le foglie hanno un loro, sia pur limitato, impiego in cucina: si possono mischiare alle insalate o aggiungere alle salse per aromatizzarle.


In ambito fitoterapico le proprietà del cumino sono state studiate a lungo; gli olii essenziali contenuti nei semi risultano utili per combattere i disturbi digestivi e il meteorismo, ma anche la tosse, il raffreddore, le coliche e la flautolenza.


Tra l’altro i semi contengono ferro, fondamentale per mantenere il sistema immunitario in efficienza e recenti studi affermano che potrebbe avere anche proprietà anticancerogene.

 

Il cumino viene utilizzato anche nell'industria cosmetica come aromatizzante di dentifrici e collutori, come stimolante cutaneo e come ingrediente di oli e unguenti utilizzati per i massaggi.



di Redazione 35